Il prossimo mercoledì 20 dicembre il “Comitato Trasversale delle Serre – 50 anni di sviluppo negato” incontrerà la stampa e i propri attivisti per illustrare i risultati della campagna “Un centesimo per l’Anas” e delineare gli obiettivi del sodalizio per il 2018. L’appuntamento è in programma alle ore 18, presso la sala riunioni “Mondial Video”, in via Ancinale 370 a Chiaravalle Centrale. L’incontro si concluderà con un brindisi natalizio. “Riteniamo opportuno – spiega una nota di presentazione – concludere il 2017 con un bilancio complessivo delle attività svolte, puntando, in particolare, sulle più recenti iniziative che hanno mobilitato e coinvolto centinaia di cittadini delle Preserre e delle Serre. Gli straordinari risultati ottenuti, soprattutto in termini di partecipazione e impegno civile, ci inducono a ribadire le priorità del Comitato: 1) accelerare le opere di completamento della Trasversale delle Serre, nei tratti già avviati e in quelli ancora da appaltare; 2) sollecitare una maggiore e più concreta attenzione della politica locale, regionale e nazionale rispetto all’emergenza infrastrutturale delle aree interne delle Preserre e delle Serre, catanzaresi e vibonesi; 3) definire con chiarezza il quadro delle responsabilità che hanno impedito, per cinquant’anni, la realizzazione della superstrada Jonio-Tirreno, eterna incompiuta della storia calabrese. Quest’ultimo punto si ricollega alla nostra richiesta di commissariamento del compartimento Anas della Calabria, passo indispensabile per capire chi e cosa ha bloccato per mezzo secolo l’iter della Trasversale. Quanto alla politica, appare quantomai evidente la necessità di una svegliata di carattere generale, viste le condizioni gravissime in cui versa il territorio in oggetto: sempre più periferico, marginale, colpito da una crisi economico-occupazionale pesantissima, testimoniata dalla nuova e drammatica emorragia migratoria che porta quotidianamente intere famiglie ad abbandonare i nostri paesi, in cerca di lavoro. Non sarà solo la Trasversale a invertire questa rotta, ma potrà essere un primo passo se l’opera verrà inserita nel contesto di un programma d’area finalizzato a restituire valore ai tanti comuni del nostro splendido entroterra jonico e vibonese”.

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