L’ex consigliere regionale Arturo Bova ha scritto al Comune di Amaroni, dove risiede, sottoponendo all’amministrazione una sua proposta per la realizzazione di un laboratorio di creatività, arte e artigianato. In particolare, l’uomo politico richiede alla giunta municipale la disponibilità di concessione in uso di un locale pubblico da destinare alla iniziativa. «Ho avuto modo – specifica Bova – di vedere un post pubblicato da Pino Sorrentino sul quale comparivano alcune foto di una lampada artigianale dallo stesso creata. Ho pensato subito alla possibilità di trovare uno spazio dove ciascun amaronese possa esprimere le proprie doti e inclinazioni artistiche, artigianali e di creatività in genere». A Sorrentino Bova ha scritto che «sono in tanti ad Amaroni ad avere notevoli doti artistiche e una grande vocazionale per l’artigianato. Ho pensato sarebbe non solo bello, ma estremamente utile, creare ad Amaroni un laboratorio stabile di “Creatività, Arte e Artigianato” nel quale comunicare e insegnare ai nostri giovanissimi quanto sia importante perseguire questa via e coltivare le doti “innate” che ciascuno porta nel proprio patrimonio genetico e di sensibilità individuale. Pittori, scultori, artigiani, ecc. troverebbero un “luogo” dove esprimere le proprie vocazioni e “crescere” insieme agli altri». Bova ha anche reso noto che le spesse connesse all’uso del locale (canone di locazione, luce, acqua, ecc.) le pagherà lui stesso. «Girerò questo mio pensiero – ha preannunciato – a tutte le associazioni che operano ad Amaroni nei vari campi della vita quotidiana, cercando di coinvolgerle». Bova al Comune chiede di sapere se «se nella disponibilità del patrimonio comunale vi sia qualche locale pubblico da adibire a sede del laboratorio. L’iniziativa non avrebbe alcun peso sulle casse comunali essendo io disponibile a pagare personalmente il canone di locazione e le spese di gestione».

Carmela Commodaro

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