
L’Unione Sindacale di Base (USB) Lavoro Privato, Coordinamento Provinciale di Catanzaro, ha rivolto un appello urgente al presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto, ai gruppi regionali e ad Azienda Zero in merito alla graduatoria degli Operatori socio-sanitari (OSS) dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria “Dulbecco”, la cui validità è in scadenza alla fine di questa settimana. Nel corso degli ultimi mesi, il sindacato ha effettuato diversi incontri istituzionali per ottenere una proroga della graduatoria. Tuttavia le iniziative hanno incontrato una serie di rimpalli burocratici tra il Dipartimento della Salute regionale, l’Asp competente e l’Azienda Zero. Durante una riunione tenutasi il 19 ottobre, il Dirigente generale di Azienda Zero Gandolfo Miserendino avrebbe confermato che, alla scadenza della graduatoria, il personale in attesa da anni verrà definitivamente escluso, nonostante i servizi essenziali svolti nell’ospedale pubblico locale. Il sindacato evidenzia come l’Asp di Catanzaro avesse comunicato ad Azienda Zero un fabbisogno complessivo di 103 unità OSS, a fronte del quale sono stati reclutati solamente 24 operatori a tempo determinato. Successivamente, il fabbisogno si è ridotto a sole tre unità senza prospettive di ulteriori soluzioni, una risposta definita mortificante per i professionisti che attendono lo scorrimento della graduatoria. L’USB critica inoltre il blocco della proposta di legge 65, mirata alla proroga della validità delle graduatorie del servizio sanitario regionale, inclusa quella della “Dulbecco”, rimasta in attesa di verifica presso gli uffici generali delle risorse umane della Regione e non calendarizzata. Per evitare che decine di lavoratori idonei si aggiungano alle liste della precarietà e della disoccupazione, il sindacato chiede formalmente la convocazione urgente di un Consiglio regionale entro il 24 ottobre. Le richieste principali comprendono l’approvazione della proroga della legge 65, l’adozione dello “scorrimento preventivo” della graduatoria per costituire un bacino di personale pronto all’impiego prima della scadenza e l’attivazione di percorsi di assunzione da destinare anche alle nuove case di comunità, agli ospedali minori e alla Sibaritide. L’USB conclude richiamando l’attenzione sulla legge regionale n. 26 del 24 maggio 2023, che impone la sostituzione del personale assente, auspicando un intervento coraggioso e tempestivo da parte della politica regionale a tutela delle famiglie coinvolte.
Carmela Commodaro