Una tradizione sentita e profondamente radicata nella comunità amaronese si è rinnovata anche quest’anno in occasione della commemorazione dei defunti. La giornata è iniziata alle ore 5 del mattino con la celebrazione della Santa Messa, un appuntamento particolarmente significativo per i fedeli, che hanno scelto di ritrovarsi in chiesa alle prime luci dell’alba per pregare e ricordare i propri cari scomparsi. Al termine della celebrazione, guidata da don Roberto, si è svolta la tradizionale processione verso il cimitero. Qui il sacerdote ha impartito la benedizione a tutte le tombe, entrando anche nelle cappelle per portare un momento di preghiera e raccoglimento in ogni luogo di sepoltura. Una partecipazione numerosa che ha manifestato ancora una volta il forte legame della comunità con le proprie tradizioni religiose e con il ricordo dei propri defunti. Visibilmente soddisfatto don Roberto, che non ha mai nascosto il suo amore per le tradizioni popolari e religiose del territorio. Il parroco ha espresso pubblicamente la propria gioia per la grande partecipazione dei fedeli, soffermandosi in particolare sul significato speciale della celebrazione delle cinque del mattino. «A me piace tanto questa Messa delle cinque del mattino – ha detto don Roberto – perché, mentre fuori è ancora buio e tutto è fermo, noi siamo qui, nella chiesa, intorno all’altare del Signore, offrendo suffragi e preghiere per i nostri morti». Parole che racchiudono il senso più profondo di questa celebrazione: il silenzio dell’alba, la preghiera comunitaria e il ricordo di chi non c’è più, ma continua a vivere nel cuore dei propri cari. Un momento di fede, memoria e condivisione che Amaroni continua a custodire con devozione, tramandando una tradizione che unisce generazioni e rafforza il senso di appartenenza alla comunità.

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