La letteratura incontra la musica dal vivo in una serata dedicata alla forza evocativa delle parole e dei suoni. Oggi, venerdì 23 ottobre, nell’ambito della rassegna “I Suoni della Piazza”, la sala polifunzionale della piazza dei Mestieri, a Torino, ospiterà un evento che vedrà protagonista lo squillacese Domenico Mungo, affiancato dal collettivo musicale Anonima Sonora. L’iniziativa propone una formula originale, nella quale la lettura diventa parte integrante di una composizione artistica più ampia. I testi dello scrittore, tratti da opere come Il suono di Torino, With Love ed Epifanie Metropolitane, dialogheranno con le esecuzioni musicali e con le immagini proiettate, trasformando il racconto in un’esperienza capace di coinvolgere il pubblico su più livelli. Al centro dello spettacolo ci sarà Torino, osservata attraverso le sue contraddizioni, i cambiamenti sociali e le atmosfere che ne hanno segnato l’identità. Dalle pagine più legate alla memoria urbana fino agli scenari della città postindustriale tra gli anni Novanta e i primi Duemila, la narrazione restituirà un ritratto intenso e sfaccettato del capoluogo piemontese. A dare corpo a questo percorso contribuirà Anonima Sonora, formazione che riunisce musicisti impegnati in una ricerca espressiva tra funk, suggestioni vintage e sperimentazioni psichedeliche. Voce, percussioni, fiati, sassofono, tastiere, basso e batteria accompagneranno i testi, costruendo un intreccio in cui la musica non fa semplicemente da sottofondo, ma partecipa attivamente allo sviluppo delle storie. La serata, inoltre, vedrà la partecipazione di Mao e del chitarrista Nino Azzarà, musicisti che porteranno sul palco il proprio contributo artistico. Le loro esperienze si inseriranno in un progetto che mette in relazione linguaggi differenti, facendo dialogare scrittura, interpretazione vocale e ricerca sonora. Domenico Mungo, docente di lettere e storia, originario di Squillace, in Calabria, ha sviluppato un percorso che attraversa la narrativa, la poesia e la saggistica, con particolare attenzione alla dimensione storica e all’immaginario neorealista. La sua presenza sul palco offrirà l’occasione di riscoprire i suoi testi in una veste diversa da quella della pagina scritta, attraverso una rappresentazione in cui ritmo e immagini amplificano il significato delle parole. L’appuntamento si presenta così come un’occasione per avvicinarsi alla letteratura attraverso una prospettiva contemporanea e immersiva, dove il racconto individuale si intreccia con la memoria collettiva e con le trasformazioni della città.
Carmela Commodaro

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