





Come ogni anno, la comunità di Squillace ha risposto presente al tradizionale appuntamento per onorare la memoria dei caduti di tutte le guerre. Il solenne momento commemorativo si è svolto in piazza Forte Marghera, dopo un partecipato corteo che ha visto l’adesione sentita delle principali istituzioni locali e della cittadinanza. Alla manifestazione hanno presenziato il sindaco Enzo Zofrea, affiancato dal presidente del Consiglio comunale Claudio Panaia, dalla consigliera Daniela Lioi e dal portavoce del primo cittadino Oldani Mesoraca. Prezioso anche il contributo organizzativo e di presidio garantito dalla polizia locale, dal “nonno vigile” Pino Merenda, oltre che dalla rappresentanza dei carabinieri della stazione locale e dai volontari della Croce Rossa. L’iniziativa è stata caratterizzata da una numerosa e festosa presenza giovanile. Alla cerimonia hanno, infatti, preso parte gli studenti del liceo artistico, i ragazzi della scuola media di Squillace centro e Squillace Lido e i bambini della scuola elementare del centro storico. Sulle note intonate dalla banda dei Due Mari di Tiriolo, l’emozione ha guidato i momenti salienti della mattinata. Il sindaco Zofrea ha provveduto alla deposizione della corona d’alloro presso il monumento ai caduti, gesto simbolico accompagnato dalla benedizione solenne impartita da don Modeste Djafanony. Successivamente, i più piccoli hanno condiviso con i presenti la lettura di poesie e componimenti dedicati al valore della pace, mentre gli alunni della scuola media hanno intonato canti commemorativi e l’Inno d’Italia. Nel suo appassionato discorso rivolto alle autorità civili, militari e religiose, ai docenti e soprattutto alle giovani generazioni, il sindaco ha sottolineato la profonda valenza storica ed emotiva del 4 novembre, ricordando che dietro ogni nome inciso sulla pietra del monumento c’è la storia di una vita interrotta, di sogni spezzati e di famiglie segnate dal dolore. Collegando il ricordo delle tragedie del passato con l’attualità dei conflitti contemporanei in Ucraina, Gaza e Sudan, il primo cittadino ha invitato i presenti a riflettere su quanto la pace sia un bene prezioso e mai scontato. Rivolgendosi direttamente ai ragazzi, Zofrea li ha esortati a diventare costruttori di pace nella quotidianità, partendo dalle scuole e dalle famiglie attraverso piccoli gesti di rispetto, gentilezza e inclusione. Un sentito ringraziamento è stato espresso anche verso le Forze Armate per il loro impegno quotidiano a tutela della sicurezza e della libertà, richiamando l’articolo 11 della Costituzione italiana che ripudia fermamente la guerra. Concludendo l’intervento, il sindaco ha invitato i giovani a non abituarsi mai alla violenza, a non voltarsi dall’altra parte di fronte alle ingiustizie e ad avere sempre il coraggio di fare ciò che è giusto, affinché il sacrificio dei caduti di Squillace diventi una guida e un impegno concreto per l’edificazione di un futuro migliore.
Carmela Commodaro