Il comitato cittadino Pro Squillace ha incontrato il sindaco Pasquale Muccari per informarlo ufficialmente della costituzione del comitato. L’organismo si occupa, tra l’altro, di sollecitare l’amministrazione comunale ad affrontare e – dove è possibile – a risolvere le varie problematiche che interessano la comunità. Il comitato civico si è riunito molte volte per fare un elenco provvisorio di criticità registrate in città: molteplici sono le situazioni a cui dare voce certamente con spirito di collaborazione con gli enti preposti. Nel primo incontro con il primo cittadino si è discusso di immobili abbandonati e ai quali si potrebbe dare una seconda vita, oltre a tanti altri argomenti d’interesse comune. Si è parlato di scuola, con una relazione presentata da una mamma membro del comitato, in cui si mettono in evidenza i problemi e le possibili soluzioni senza grossi impegni di spesa. Muccari ha comunicato che prossimamente verranno spesi consistenti somme destinate a investimenti sul territorio, e i rappresentanti del comitato gli hanno chiesto di inserire tra questi interventi anche il problema scuola. Nella relazione argomentata sulla scuola dell’infanzia si evince che non si è fatto nulla per evitare la chiusura di una sezione; esiste una sola classe con circa 22 alunni in spazi angusti, vecchi, senza arredi adeguati a misura di bambino. Non vi sono spazi utilizzabili per fare recite già dall’era precovid e l’illuminazione degli ambienti sono malfunzionanti, con neon rotti. Non c’è una palestra o una sala attrezzata per fare esperienza del corpo in movimento. Non c’è nessun cortile, nessun giardino con giochi. Esiste una sola uscita di sicurezza. Per quanto riguarda la scuola primaria sono presenti poche aule anguste, vecchie, tristi e non idonee per ospitare una scuola. C’è solo una porta con maniglia antipanico, ed esiste la pericolosità delle scale ripide. Gli arredi sono insufficienti e non adeguati soprattutto per i bambini portatori di handicap ; durante il giorno nelle aule i bambini devono stare con le tapparelle abbassate fino a metà perché entra troppo sole dando fastidio ai bambini. Questo fa dedurre che si sta con luce artificiale tutto il giorno. Anche per loro non esiste nessuno spazio per praticare educazione fisica. Per non parlare di laboratori inesistenti: si potrebbe usare una stanza che è libera, ma funge da magazzino, piena si sedie e tavoli ammassati. La palestra della scuola media che si stava sistemando non è fruibile perché per usarla i bambini dovrebbero uscire fuori e scendere e risalire scale poco rassicuranti. Il tunnel che collega i due edifici è chiuso perché pericolante. All’esterno della scuola non esiste nessuna tettoia o pensilina per evitare ai bambini di bagnarsi quando piove. Gli spazi all’esterno non sono adatti ad accogliere genitori automuniti, e il traffico è difficile da gestire negli orari di entrata e di uscita. Più volte i genitori hanno chiesto di attivare il servizio mensa anche per la scuola primaria per avere una scuola a tempo pieno per l’arricchimento culturale dei figli, ma non si è ottenuto nulla. Non esistendo la mensa non è possibile attivare il tempo pieno come prescrive il Ministero dell’Istruzione. Il comitato ha chiesto al sindaco perché i bambini vengono trattati in modo diverso rispetto ad altre realtà scolastiche. Per quanto riguarda la scuola media, i termosifoni dei bagni non sono funzionanti, le tapparelle non si possono alzare perché rischiano di rompersi e i ragazzi usufruiscono per tutto il giorno della luce artificiale. Il comitato ha chiesto he la scuola dell’infanzia e la primaria vengano spostate e collocate presso altri edifici vista la disponibilità di altre strutture esistenti. Il comitato ha proposto l’edificio dell’ex scuola media sito in viale Cassiodoro come sito da destinare alle scuole sopra citate. A questo proposito Muccari ha invitato il comitato ad effettuare un sopralluogo congiunto nell’immobile, peraltro ancora non restituito ufficialmente al Comune dalla Provincia, per rendersi conto della situazione e degli interventi da disporre. Il comitato ha anche invitato l’amministrazione comunale a partecipare ai bandi per la riqualificazione degli edifici scolastici, non perdendo così le risorse che il Pnnr prevede con progettualità lungimirante. Il comitato continuerà a vigilare e sarà la voce di tutti in ogni ambito della vita sociale.

Carmela Commodaro

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