Ebbene sì!!! Ancora per una volta, dal 25 al 29 novembre 2019, due diverse delegazioni dell’Istituto diretto da Domenico Agazio Servello, l’una composta da solo staff e l’altra da studenti e accompagnatori hanno partecipato a mobilità nell’ambito del progetto n.2019-1-RO01-KA229-063748, ”European civic attitude through social entrepreneurship” che ha avuto come scenario la città di Urziceni, in Romania.
A partire, questa volta, sono stati rispettivamente, Giuseppe Schiavi e Anna Maria Salerno che hanno preso parte ad una attività di formazione transnazionale incentrata sull’atteggiamento civico europeo letto attraverso l’imprenditoria sociale e Vincenzo Naso e Caterina Gatto che hanno guidato un gruppo di otto alunni in uno scambio culturale sull’imprenditorialità giovanile. Tale mobilità ha visto coinvolti gli allievi Gregorio Voci, Raffaele Longino, Alberto Franzè, Domenico Palaia, Kevin Corasaniti, Francesco Cortese, Paola Tinello e Virginia Misiano.
All’apertura ufficiale dei lavori, che si è svolta nei locali del Liceo Tecnologico “Santa Caterina“, dopo la presentazione delle scuole dei paesi coinvolti nel partenariato, si è passati all’introduzione delle varie forme di imprenditoria sociale esistenti nella contea di Ialomita. Ospiti della mattinata, la docente Elena Serbanescu che ha relazionato sulle tipologie di imprenditorialità e, di seguito, alcuni studenti con la presentazione di un lavoro sul tema “cos’è la società di esercizi”.
Gli allievi sono stati suddivisi in quattro gruppi internazionali per creare il motto ed il logo del progetto e per approfondire le questioni legislative relative all’imprenditoria sociale, con lo scopo di sviluppare un proprio pensiero critico.
Mentre i docenti Naso e Gatto lavoravano con gli alunni per mettere sulla carta un’idea di impresa sociale completa di documentazione necessaria per la realizzazione della stessa, i partecipanti allo staff training Schiavi e Salerno partecipavano ad una lezione dimostrativa sul tema “stabilire una società di esercizi con una imprenditoria sociale specifica”, confrontandosi con i colleghi bulgari, rumeni e turchi sulle questioni legislative connesse all’imprenditoria sociale, soprattutto quelle specifiche relative allo sfruttamento delle potenzialità dei territori di origine.
Sono stati, successivamente, presentati, analizzati e discussi, in modalità brainstorming, dei modelli di piani aziendali con le relative tecniche di stesura, portando l’attenzione sul ruolo dell’educazione imprenditoriale nell’educazione dello studente e nella risoluzione di problemi sociali
Le fasi lavorative sono state intervallate da visite guidate in posti significativi della Romania come il Palazzo del Parlamento a Bucarest ed il castello di Peles a Sinaia. E’ stato, anche, organizzato un momento di convivialità nell’atrio della biblioteca cittadina di Urziceni che ha visto l’esibizione di vari gruppi di cantori e ballerini del posto, dai bimbi piccoli alle persone adulte e un fuori programma di canzoni italiane, interpretate dai nostri alunni. Il tutto, dice la professoressa Gatto che, con questa mobilità, torna in Romania per la terza volta, per dare la possibilità a molti di superare certi pregiudizi e rendersi conto del fatto che questa terra offre molto di più di quello che si vuole fare credere.
Questa mobilità si va ad aggiungere alle altre effettuate e a quelle che verranno, nell’ottica di un miglioramento delle abilità linguistiche dello staff e degli allievi dell’Istituto Tecnico tecnologico “G. Malafarina”, della trattazione di tematiche interessanti, ma anche e, soprattutto, di crescita personale.

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