Il viaggio che si fa esperienza di incontri, conoscenze e passioni, che mette in connessione, in uno scambio interiore profondo e coinvolgente, i viaggiatori con chi abita i luoghi alla riscoperta delle tradizioni, della storia e della più autentica realtà locale, al centro della giornata più importante del Festival della Nocciola Bio di Calabria, kermesse promossa dal Comune di Torre di Ruggiero che la ha ospitata, attuata dall’Associazione culturale Nocciola biologica calabrese. Un progetto finanziato dalla Regione Calabria, con contributo di cui all’art. 65 della L.R. 13/1985 – DGR n.112 del 30 marzo 2021 – annualità 2021, patrocinato dall’Associazione nazionale “Città della Nocciola”, da Assotes (Associazione Professionale Operatori del Turismo Esperienziale), dall’Arsac (Azienda Regionale per lo Sviluppo dell’Agricoltura in Calabria), dall’Ordine dei Dottori Agronomi e Forestali della Provincia di Catanzaro, dal Gal Serre Calabresi, dal Comune di Cardinale, dal Consorzio Valorizzazione e Tutela Nocciola di Calabria. Si avvale della collaborazione dell’Istituto professionale di Stato Servizi per l’Enogastronomia e l’Ospitalità Alberghiera di Soverato e di Casa Mastroianni. Di primo piano, al tavolo dei relatori del convegno, la presenza di Rosario D’Acunto, presidente dell’Associazione nazionale “Città della Nocciola” e presidente di Assotes, (Associazione Professionale Operatori del Turismo Esperienziale), docente a contratto di Economia Aziendale e Marketing presso varie Università italiane, esperto di programmi e strategie per la promozione e lo sviluppo territoriale, con all’attivo diverse pubblicazioni sul turismo culturale e la promozione della sostenibilità ambientale, sull’ospitalità dei territori, sui network per lo sviluppo rurale. Componente del tavolo corilicolo nazionale presso il Mipaaf. Ha evidenziato l’importanza di lavorare per la propria comunità per creare economia ed arginare l’emigrazione dei giovani e l’abbandono dei territori. «Questo è il miglior premio. Non dobbiamo aspettare nessuno. Siamo noi quelli che aspettavamo. Tocca a noi prendere in mano il nostro destino», ha esortato. In questo contesto si inserisce la volontà, dal 2004, di costituire una rete nazionale dei comuni della nocciola. Associazione che ha avuto il merito di far riconvocare all’attuale ministro all’Agricoltura il tavolo corilicolo nazionale. Ha rimarcato il valore aggiunto per il territorio di procedere alla trasformazione in loco, del quale sono ad esempio i contadini pasticcieri, per i quali c’è l’intenzione come Città della Nocciola, di istituire un albo. Diverse le aziende produttrici in Italia che si sono aperte alla ristorazione, alle degustazioni, all’accoglienza, ai laboratori, agli itinerari culturali e ai tour guidati. La nocciola racchiude un mondo, autentico, sostenibile, ricco di storie e biodiversità. Un patrimonio da valorizzare in un contesto economico, nel quale «non c’è più un mercato di massa, ma una massa di mercati, i mercati di nicchia. Nel quale occorre distinguersi per non estinguersi». Un contesto che richiede di «mettere in campo le passioni per creare relazioni». Nel turismo esperienziale, il viaggiatore sperimenta ed apprende. L’esperienza che egli fa è legata alle persone, alle tradizioni, alla realtà di un luogo specifico e non è replicabile in nessun altro posto. D’Acunto poi si è soffermato sulla realtà corilicola della Valle dell’Ancinale, nelle Preserre calabre, che ha ospitato il festival, su un territorio in crescita, grazie all’intraprendenza e alla tenacia degli imprenditori, e sul «risultato che è tangibile». Luisa Caronte, esperta in marketing e sviluppo turistico , ha distinto tra turismo pagante e turismo che porta benefici al territorio. «Qui – ha asserito – si può partire da zero, non si paga lo scotto di errori precedenti. L’esperienza del turista è quella di un viaggiatore. Un turismo che diventa esperienza formativa di vita. Nel progettare un pacchetto turistico esperienziale bisogna mettersi nei panni di chi vuole venire da noi, puntando su un’offerta originale e qualitativamente elevata». Si è soffermata sull’attenzione e la visibilità che il festival ha ottenuto sui social, indice della potenzialità che il territorio è capace di esprimere. Pantaleone Mercurio, progettista esperto in processi di sviluppo locale, ha spiegato come l’idea progettuale del festival sia nata da una manifestazione d’interesse della Regione Calabria, per il rilancio del turismo dopo il periodo di fermo dovuto al Covid, alla quale in Comune di Torre di Ruggiero ha partecipato. Un progetto legato alla filiera della nocciola come potenzialità endogena, che può portare valore aggiunto non solo ai comuni di Cardinale e Torre di Ruggiero, ma anche nel comprensorio delle Preserre. Una risorsa da inserire in un piano regionale dell’offerta turistica. Gregorio Muzzì, direttore del Gal Serre Calabresi, ha evidenziato il ruolo del Gruppo di Azione locale a sostegno di una produzione fortemente identitaria, come quella della nocciola di Calabria. «Un “cammino lungo” che incomincia a dare i suoi frutti, sia in termini di recupero delle produzioni di qualità che valorizzazioni delle stesse. Fatti concreti come il finanziamento del progetto di filiera presentato dal Consorzio Valorizzazione e Tutela Nocciola di Calabria nell’ambito del Pal Spes e come l’avvio del Biodistretto delle Serre, programmato nella Snai Versante Ionico – Serre». Piero Martelli, vicepresidente del Consorzio e referente per la nocciola all’interno della Condotta Slow Food di Soverato, ha sottolineato l’impegno crescente per la promozione della Tonda Calabrese, anche fuori regione, con la presenza al Salone del Gusto di Torino, con un proprio stand all’interno del Mercato Metropolitano di Milano in occasione dell’Expo e negli ultimi anni l’ulteriore salto di qualità con la conversione alla coltivazione biologica, da parte di dodici consociati. Dal sindaco di Torre di Ruggiero, Mario Barbieri, che ha portato i saluti, l’accento sull’offerta del turismo esperienziale legato alla nocciola che nel suo comune si fregia anche della presenza di un importante santuario mariano, da una storia antica testimoniata dalle vestigia di un convento agostiniano e dalle tracce di un convento basiliano. Dal sindaco di Cardinale, Danilo Staglianò, l’attenzione su un prodotto che nei secoli ha acquistato caratteristiche sue proprie, assurgendo a vera e propria biodiversità. Dal presidente dell’Associazione culturale Nocciola biologica calabrese, l’auspicio che sempre più giovani si avvicinino alla realtà corilicola ed il suo plauso all’impegno dei produttori, per tutto quanto si è finora realizzato, in un territorio peculiare di grandi potenzialità di sviluppo a due passi dalla montagna e dal mare. Al convegno sono seguiti degli show cooking. Il primo dimostrativo, curato dall’Istituto professionale di Stato Servizi per l’Enogastronomia e l’Ospitalità Alberghiera di Soverato, rappresentato dal dirigente Renato Daniele, il quale ha evidenziato l’importanza per la realtà scolastica di relazionarsi con le aziende del territorio. Con il coinvolgimento dei docenti Domenico Origlia, Luigi Quintieri, Roberto Gambino, Antonio Aretino, Pietro Rovito e Giuseppina Pirroncello e studenti dei diversi indirizzi dell’istituto è stato proposto un raffinato menù di sei portate: croccante alla nocciola con ricotta agli agrumi, salmone marinato, caviale d’arancia, salsa alla rucola, pois di barbabietola e carote, cialda alla frutta secca; crema di pastinaca con porcini di faggio, nocciole caramellate al miele di eucaliptolo, frutti rossi e crostone di pane agli otto cereali; filetto di maialino nero di Calabria cbt alla nocciola, giardiniera di verdure, crema alle ortiche e salsa gaglioppo; rollatina di coniglio farcita con cuore di nocciola di Cardinale ed elisir autunnali, terra di nocciola affumicata al faggio e polvere di mela annurca; fagotto flambato alla nocciola con cramble e cialda al caffè. E per chiudere lo show cooking, con degustazione, curato da Casa Mastroianni, rappresentata dal pastry chef Paolo Caridi, un’eccellenza italiana nel campo della pasticceria. ambasciatore nel mondo del bergamotto, già vice presidente nazionale Conpait (Confederazione pasticceri italiani), chef pasticcere di Casa Italia Federazione Nazionale di Atletica Leggera e detentore di diversi Guinness World Records. Al pubblico attento ha proposto la preparazione, ispirata alla tradizione e riproducibile a casa dai presenti, delle nocciole bassinate, del torrone e di brioche gelato alla nocciola farcito di amarena. Nei prossimi giorni, rinviato a causa dell’allerta meteo, si terrà il focus sulla “La biodiversità dei noccioleti calabresi”, con la presenza del presidente del Consorzio Valorizzazione e Tutela Nocciola di Calabria, Giuseppe Rotiroti, l’intervento dell’agronomo Arsac, Antonio Clasadonte e il percorso ciclistico nei noccioleti di un’azienda agricola di località Missà, sempre a Torre di Ruggiero.

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