Oggi a Sellia Marina è possibile dissentire dall’ormai sopito contesto democratico di questa comunità.
Le uniche voci fuori dal coro sono quelle del Signor Raffaele Barbieri e dell’avvocato Francesco Di Lieto.
Tutto sembra anestetizzato, sotto un’unica regia e di un unico direttore d’orchestra, il primo cittadino Francesco Mauro.
Esiste a Sellia Marina una minoranza in consiglio comunale, che controlli scrupolosamente l’agire amministrativo determinato da una maggioranza, genuflessa alle decisioni del ‘Leader Maximo’.
Un paese ricco di associazioni che, però non osano dissentire, di una chiesa che, non appare minimamente rivendicare la sua autonomia; rispetto al ‘potere temporale’, anzi a Sellia Marina il ‘potere spirituale’ e quello ‘temporale’ sono collaborativi e assolutamente indistinti.
Ma all’appello manca il mio Partito, il Partito Democratico che, dopo la sconfitta nelle ultime elezioni comunali, tarda a riprendersi; questa sua inerzia, rende il dibattito democratico a Sellia Marina praticamente inesistente.
Voglio concludere questa mia riflessione ringraziando Raffaele Barbieri e Francesco Di Lieto, non perché ne condivido in toto le loro battaglie o i loro orientamenti, ma perché questo clima di sonnolenza e mancanza di contraddittorio, nuoce alla vivacità culturale di una Comunità, Sellia Marina, paese che ogni anno celebra un esempio di coraggio e azione, l’eroina di Calabricata Giuditta Levato rappresentante autentica del Pensiero Democratico.

Felice Caristo
(Tesserato del Partito Democratico al circolo Mater Domini di Catanzaro)

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