Per il secondo anno consecutivo, Fondazione Città Solidale, ente del Terzo settore presieduto da padre Piero Puglisi, ha ricevuto il riconoscimento del programma Welcome. Working for refugee integration di UNHCR Italia, l’Agenzia ONU per i rifugiati. È un risultato che conferma la qualità del lavoro svolto e il valore di un impegno che non si limita alle parole, ma si traduce ogni giorno in azioni concrete a favore delle persone rifugiate. Il programma Welcome premia enti e aziende che favoriscono l’inserimento lavorativo e l’integrazione, assegnando un logo ufficiale che certifica la capacità di creare opportunità reali, percorsi di inclusione e buone pratiche di responsabilità sociale. Non si tratta di un riconoscimento simbolico, ma di una testimonianza tangibile di chi contribuisce a costruire una società più aperta, contrastando xenofobia e discriminazione e sostenendo l’autonomia di chi è stato costretto a fuggire da guerre e persecuzioni. Per Fondazione Città Solidale ETS questo risultato rappresenta un motivo di orgoglio e, allo stesso tempo, una conferma del valore del lavoro quotidiano portato avanti dal Settore Migrazione. Ogni giorno si costruiscono percorsi di accoglienza, si promuovono relazioni significative e si accompagna ciascuna persona verso una piena partecipazione alla vita della comunità. Ricevere il premio per due anni consecutivi significa vedere riconosciuto un impegno costante, fatto di ascolto, dedizione e collaborazione, ma anche sentire rinnovata la responsabilità di continuare a lavorare per una società più inclusiva e solidale. È un segnale importante che rafforza la convinzione che l’integrazione non solo è possibile, ma è necessaria per il benessere collettivo. Fondazione Città Solidale ETS ringrazia UNHCR Italia per questo riconoscimento, che viene condiviso con operatori, volontari, partner e comunità che credono nel valore dell’inclusione e della dignità di ogni percorso umano. È un risultato che appartiene a tutti coloro che, insieme alla Fondazione, continuano a costruire un futuro più giusto e accogliente.
Carmela Commodaro

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