Ad Amaroni, questa sera, l’anfiteatro comunale diventerà il luogo in cui una comunità intera sceglie di trasformare il dolore in presenza, la memoria in responsabilità condivisa. L’evento memorial “In ricordo di Assunta – Un fiore che non sbiadisce” nasce per ricordare Assunta Migliazza, 43 anni, originaria di Girifalco e profondamente legata anche alla realtà amaronese, scomparsa il 1° novembre 2024 in un tragico incidente sulla Statale 106, all’altezza dello svincolo di Squillace. Una perdita che ha segnato due comunità e che oggi diventa occasione di riflessione civile. La serata, promossa con il patrocinio del Comune di Amaroni e organizzata dagli “Amici di Carmelo” insieme all’associazione musicale “W.A. Mozart” di Girifalco, vuole essere molto più di un semplice momento commemorativo. L’obiettivo è quello di unire affetto e consapevolezza, creando uno spazio in cui il ricordo personale si intreccia con un messaggio pubblico di prevenzione e responsabilità. In questo spirito, è stato previsto un approfondimento istituzionale e sociale dedicato alla sicurezza stradale, tema che continua a interrogare il territorio e che trova nella vicenda di Assunta un monito doloroso ma necessario. A intervenire saranno figure di riferimento delle forze dell’ordine, dei soccorsi e della comunità locale: il capitano Pasquale Cuzzola, comandante della Compagnia dei Carabinieri di Girifalco; l’ispettore Massimo Conforti, in rappresentanza del Comando provinciale dei Vigili del Fuoco di Catanzaro; don Roberto Corapi, parroco di Amaroni. A guidare e moderare il dibattito sarà il prof. Pino Vitaliano, chiamato a intrecciare testimonianze, analisi e riflessioni in un confronto che vuole essere costruttivo e partecipato. La dimensione emotiva della serata sarà accompagnata dalle note dell’Associazione “W.A. Mozart” di Girifalco, che curerà l’intrattenimento musicale e affiancherà le attività di animazione previste per l’intero svolgimento dell’evento. Musica, parole e presenza collettiva contribuiranno a creare un clima di vicinanza, nel quale la memoria di Assunta potrà essere custodita e rilanciata come impegno verso il futuro. La cittadinanza e l’intero territorio sono invitati a partecipare a un appuntamento che vuole trasformare un dolore individuale in un messaggio di valore collettivo, affinché la strada non sia mai luogo di tragedia ma di vita condivisa.
Carmela Commodaro

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