
Quando si completa un puzzle, inserendo l’ultimo tassello, si vivono, contemporaneamente, due sensazioni diverse: gioia per essere arrivati alla fine e tristezza perché “il gioco” è già finito.
Così per la stagione teatrale soveratese: il nono appuntamento con lo spettacolo di qualità, ha visto andare in scena “Qualcosa è andato storto” di e con Carlo Buccirosso. Una commedia sulle nevrosi familiari capace di divertire ed emozionare il pubblico che ha potuto specchiarsi nella vita narrata sul palcoscenico e rivedersi nell’intreccio legato alla morte ed alla conseguente gestione dell’eredità “della Nonna” (Una splendida Tilde De Spirito). Il testo, scritto dallo stesso Buccirosso, si è articolato tra sorrisi, risate ed amarezze per verità non dette: in una parola uno spaccato comico sulla vita reale ed il miglior modo per concludere una stagione teatrale effervescente ed apprezzatissima dal pubblico della “bomboniera culturale di Soverato”.
E se la storia è stata cronologicamente ambientatata in una sola giornata, lo sforzo organizzativo dell’Ufficio Cultura del Comune, del Sindaco Daniele Vacca e dell’infaticabile Vice Sindaco Emanuele Amoruso, ha accompagnato sino alla primavera una Città ed un comprensorio assetati di arte e divertimento.
Per l’ultima volta Lino Gerace ha introdotto la serata con arguzia e professionalità, gli applausi a scena aperta hanno premiato Elvira Zingone, Peppe Miale, Fiorella Zullo, Stefania Aluzzi, Matteo Tugnoli e Fabrizio Miano, insieme a Tilde De Spirito ed al Maestro Carlo Buccirosso; per l’ultima volta il foyer del Teatro Comunale si è riempito di persone felici di incontrarsi ed assistere d una rappresentazione di livello qualitativo elevato …
Ma quando si intraprende un percorso virtuoso, nulla può andare storto ed il futuro culturale della perla dello Jonio risulta, ormai, scritto e destinato al successo!
E la commedia , brillante e amara, di Carlo Buccirosso, il racconto chiaro e conseguenziale di una storia intrigante ed attraente, sono stati il degno punto esclamativo di un cammino entusiasmante, che non potrà, né dovrà, essere mai interrotto.