
A soli 24 anni, Francesco Bronti sta tracciando un percorso artistico che sorprende per maturità, visione e profondità emotiva. Musicista polistrumentista originario di Savona e ormai figura attiva nella scena musicale di Catanzaro, Francesco ha dato vita a Cardaemort, un progetto solista di progressive melodic death metal che unisce tecnica, introspezione e atmosfere oscure. Dopo le prime esperienze con i Disgust Young e numerosi live nel circuito locale, nel 2022 Francesco sente l’esigenza di intraprendere una strada più intima e indipendente. La scelta del progetto solista nasce dal desiderio di creare musica che fosse davvero sua, libera da compromessi e capace di raccontare emozioni, paure e visioni personali. Autodidatta per la maggior parte degli strumenti, ha comunque affinato tecnica e teoria grazie al supporto di mentori e familiari, costruendo un approccio multidisciplinare alla composizione che oggi rappresenta uno dei tratti distintivi di Cardaemort. Il 17 aprile 2024 esce “The Whispering House”, il primo album ufficiale di Cardaemort. Un lavoro che si muove tra introspezione e suggestioni urbane, dove le leggende di Catanzaro diventano metafore di inquietudini interiori e la città stessa si trasforma in un luogo narrativo. Ogni brano nasce quasi sempre da chitarre e batteria, strumenti con cui Francesco costruisce l’ossatura emotiva dei pezzi. I testi arrivano solo alla fine, come un sigillo che cattura l’essenza più autentica delle sensazioni provate durante la composizione. Il risultato è un disco che alterna aggressività e malinconia, tecnica e atmosfera, offrendo un viaggio sonoro che parla di crescita, vulnerabilità e ricerca di sé. Pur essendo un progetto solista, Cardaemort vive anche sul palco grazie alla collaborazione con musicisti locali che affiancano Francesco nei live. Questa dimensione collettiva permette ai brani di assumere nuove forme, più fisiche e immediate. L’artista, intanto, continua a sperimentare in studio: dopo l’album d’esordio, ha pubblicato EP e sta lavorando a un secondo disco dedicato al tema della sofferenza, un concept più cupo e introspettivo che promette un ulteriore salto evolutivo. Cardaemort non è solo un progetto musicale, ma è il simbolo di un percorso artistico costruito con pazienza, dedizione e una passione che non teme confini geografici o stilistici. Dalla Liguria alla Calabria, dai primi palchi ai lavori in studio, Francesco Bronti continua a esplorare nuove sonorità e a collaborare con la scena locale, portando la sua musica oltre i limiti del territorio. In un panorama metal spesso dominato da produzioni omologate, Cardaemort si distingue per autenticità, coraggio e una sorprendente maturità compositiva. Un nome da tenere d’occhio, perché il viaggio è appena iniziato.
Carmela Commodaro