La primavera a Squillace profuma di terra e storia. Il borgo antico si trasforma in un cantiere creativo a cielo aperto grazie a “Botteghe Aperte”, l’iniziativa promossa dall’amministrazione comunale che invita cittadini e turisti a riscoprire l’arte della ceramica. L’evento rientra nel progetto “Cassiodoro e la Cultura della Restanza”, un viaggio culturale curato dall’assessorato al Turismo guidato da Natascia Mellace, per valorizzare l’identità profonda del territorio attraverso le sue eccellenze artigiane. Nelle suggestive botteghe del centro storico i partecipanti non saranno semplici spettatori. Attraverso attività pratiche di modellazione e decorazione chiunque potrà cimentarsi con l’argilla, realizzando manufatti ispirati ai simboli e ai testi della tradizione di Cassiodoro. È un’occasione unica per osservare i maestri ceramisti all’opera e apprendere i segreti di un sapere antico che si tramanda da generazioni. «A Squillace – sottolinea il sindaco Enzo Zofrea – la ceramica diventa racconto di storia e identità. Con Botteghe Aperte valorizziamo l’arte locale intrecciandola con l’eredità culturale di Cassiodoro. È un’esperienza viva tra creatività e memoria». L’iniziativa è aperta a tutti e permette di immergersi nell’anima autentica di Squillace. Le attività sono disponibili su prenotazione nelle cinque botteghe aderenti: Decoart, Ideart, La Terracotta, Ceramiche Mellace e Il Tornio. «Grazie a questa iniziativa si potrà vivere un’autentica esperienza culturale e scoprire la storia e l’anima di Squillace», afferma con entusiasmo l’assessore Natascia Mellace. I laboratori rientrano nell’Avviso pubblico “Sostegno e promozione turistica e culturale – Linea 2 Progetti culturali” (annualità 2025), finanziato dalla Regione Calabria nell’ambito del Programma Operativo Complementare 2014–2020. Un investimento che conferma l’importanza di Squillace come polo d’eccellenza dell’artigianato artistico calabrese.
Carmela Commodaro

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