Catanzaro si prepara a vivere una stagione di profonda contaminazione culturale. Dal 7 al 28 marzo le sale del prestigioso museo Marca di Catanzaro ospiteranno un evento poliedrico capace di intrecciare pittura, scultura, editoria e narrazione territoriale, sotto l’attenta e appassionata cura di Tea Mancuso. Al centro della manifestazione, la mostra collettiva “Luci residue: tracce d’identità”, che vede protagonisti otto artisti di rilievo. Un percorso che spazia dalle trame contemporanee della Fiber Art di Rosaspina alla pittura dell’inconscio di Gino Mazzoleni, tesa tra cadute e rinascite. La materia si fa spirito nelle forme plastiche di Luigi Verrino e nelle espressioni scultoree di Maria Teresa Sorbara, mentre la memoria e la materia primordiale rivivono rispettivamente nelle opere di Anna Maria Aprile e Maria Mancuso. Il viaggio prosegue tra le geometrie sensibili di Giovanni Duro e si conclude con il sigillo di resistenza civile e identitaria impresso nelle sculture di Arcangelo Pugliese. Il 14 marzo l’evento si arricchirà di una parentesi editoriale d’eccezione. Sarà presente Carlo Motta (Cairo Editore) per presentare il Cam n. 61 (Catalogo dell’Arte Moderna), affiancato dal prof. Antonio Falbo, critico e storico dell’arte, che illustrerà il Catalogo Generale delle opere di Rosaspina. Il culmine del racconto è fissato per il 22 marzo, alle ore 17, con la presentazione del volume “Raccontando la Calabria – Il viaggio continua” di Gianpiero Taverniti. In dialogo con il giornalista stalettese Salvatore Condito, l’autore porterà il pubblico tra le pagine di una Calabria autentica, positiva e propositiva. Quello di Taverniti è un atto d’amore fotografico e letterario che punta a frantumare i pregiudizi e le narrazioni fuorvianti, restituendo dignità ai punti di forza di una terra che sa e deve specchiarsi nella propria bellezza. Non solo esposizione, dunque, in quanto il Marca diventerà palcoscenico di performance poetiche con l’attore Salvatore Venuto, dialoghi jazz al contrabbasso di Andrea Brissa, cinema d’impegno civile con Davide Costa (sull’opera di Nuccio Lorenti) e l’occhio fotografico di Giovanna Mangialardi. Un appuntamento imperdibile per chi crede in una Calabria capace di generare valore, bellezza e resistenza culturale.
Carmela Commodaro

Indietro