






Un gesto di crudeltà inaudita avrebbe potuto trasformarsi nell’ennesima tragedia silenziosa. Durante una passeggiata in campagna insieme alla sua famiglia, Massimo ha sentito dei guaiti flebili provenire da un terreno isolato. Seguendo quei lamenti, ha scoperto una busta di plastica chiusa: all’interno, sei cuccioli appena nati, ancora da svezzare, lasciati lì a morire. È accaduto a Squillace, in località Donnatolla. La prontezza di Massimo ha fatto la differenza. Senza esitare, ha aperto la busta e ha messo in salvo i piccoli, subito contattando la nipote Maria Pia. Lei, insieme a Francesca, Benedetta e ai piccoli Cristian ed Elisabetta, si è precipitata sul posto per prendere in carico i cuccioli e portarli in un luogo caldo e sicuro, dove potessero ricevere le prime cure. Anche l’assessore comunale di Squillace Gerardo Bertolotti si è immediatamente messo a disposizione, offrendo supporto ai ragazzi e attivando la rete di aiuto necessaria per garantire ai cuccioli un percorso di svezzamento adeguato. Una volta cresciuti abbastanza si cercherà per ciascuno di loro una sistemazione stabile e amorevole. L’abbandono di animali è un reato, oltre che un atto di profonda inciviltà. Episodi come questo ricordano quanto sia fondamentale la vigilanza dei cittadini e quanto un singolo gesto possa cambiare il destino di creature indifese. Se Massimo non si fosse trovato lì in quel momento, quei cuccioli non avrebbero avuto alcuna possibilità. Serve davvero un cuore di pietra per abbandonare sei vite così fragili, ma serve anche un cuore grande per salvarle. E questa volta, fortunatamente, il cuore grande ha vinto.
Carmela Commodaro