
Il Carnevale squillacese, edizione 2026, è già in fermento. Da due mesi l’associazione folkloristica “Carnevale Squillacese” lavora senza sosta alla realizzazione dei carri allegorici che animeranno una delle manifestazioni più attese dell’anno. Nelle officine creative del paese si respira entusiasmo, immaginazione e un pizzico di magia; le opere sono in costruzione e i preparativi promettono un carnevale capace di far sognare grandi e piccoli. Quattro saranno i carri protagonisti di questa edizione, ognuno con un tema ricco di significato e una forte componente simbolica. “Avatar, io ti vedo” è un carro visionario che invita a superare confini fisici, culturali e spirituali. Attraverso la creazione di un nuovo corpo, l’essere umano si apre alla possibilità di riscoprire un’identità più autentica, imparando a osservare il mondo con occhi nuovi. Un viaggio interiore e universale, reso in chiave carnevalesca con colori, luci e figure imponenti. “Aladin”, fra desiderio, libertà e trasformazione, non è solo una storia romantica; il carro dedicato ad Aladin esplora il significato profondo del desiderio e della libertà. La figura simbolica costruita dagli artisti racconta un percorso di crescita interiore, dove il cambiamento diventa la chiave per scoprire il proprio destino. Un’opera che unisce fantasia e riflessione, mantenendo l’energia festosa del carnevale. Il Carro “Bing” è il mondo visto dai bambini: Bing, il coniglietto di tre anni amato dai più piccoli, prende vita in un carro allegro e coloratissimo. Curioso, vivace e sempre pronto a imparare attraverso errori e scoperte, Bing rappresenta un modello pedagogico pensato per rispecchiare il mondo emotivo dei bambini. Il carro sarà un’esplosione di tenerezza e spontaneità, capace di coinvolgere famiglie e piccoli spettatori. E, infine, il carro “Dietro la maschera”, un’opera dal forte impatto simbolico; un diavolo che afferra Pulcinella, metafora del potere invisibile che manipola l’individuo. Pulcinella diventa così l’emblema della fragilità dell’identità sociale, costretta a recitare ruoli imposti. Un carro che unisce tradizione, critica sociale e suggestione visiva, offrendo una lettura profonda senza rinunciare allo spirito carnevalesco. Ogni carro allegorico sarà accompagnato da una coreografia studiata appositamente per valorizzare il tema rappresentato, sempre in chiave festosa e coinvolgente. La sfilata attraverserà le vie della città per concludersi in piazza Duomo, dove andrà in scena uno spettacolo ricco di sorprese. Si prevede una giornata all’insegna della gioia, del divertimento e della partecipazione collettiva: un carnevale che promette di emozionare, far riflettere e soprattutto far sorridere. Un po’ di storia. Il Carnevale di Squillace nasce nei primi anni Settanta come iniziativa spontanea della comunità, che trasformò una semplice festa popolare in una tradizione identitaria. Le prime sfilate, realizzate con materiali poveri e grande creatività, coinvolsero interi rioni e famiglie, dando vita a un rito collettivo capace di unire generazioni. La storia ufficiale parte dal 1974, con il celebre carro trainato da buoi, ma già nel 1973 una sfilata improvvisata aveva animato il centro storico. Da un gruppo di giovani riuniti in un magazzino nacque il primo carro artigianale, che conquistò il paese e segnò l’inizio di una tradizione destinata a crescere. Dal 1975 il Carnevale compie un salto di qualità e diventa l’evento più atteso del circondario. I rioni iniziano a sfidarsi nella costruzione dei carri allegorici, ispirati a personaggi della fantasia, del cinema e della cultura pop, ma anche alla satira politica. A rendere la festa ancora più vivace contribuiscono la banda “Manculicani Show”, i gruppi mascherati e il tradizionale “Carnevale Morto”. Oggi la manifestazione, giunta a 52 anni, è un appuntamento culturale consolidato, con carri sempre più complessi e una forte partecipazione dei giovani. L’associazione “Carnevale Squillacese” ha rilanciato la festa, recuperando lo spirito originario e introducendo novità come l’edizione estiva sul lungomare. Nel 2024 il Comune ha riconosciuto ufficialmente la storicizzazione del Carnevale, valorizzandone il ruolo sociale, educativo e identitario. Il Carnevale di Squillace è oggi un patrimonio collettivo che racconta mezzo secolo di storia locale, un ponte tra passato e futuro che continua a unire la comunità attraverso creatività, partecipazione e tradizione.
Carmela Commodaro