La fascia ionica catanzarese devastata dalla furia del ciclone “Harry”, da Catanzaro Lido a Squillace, Borgia, Botricello, Sellia Marina, Copanello, Pietragrande, Caminia, Davoli…Tanti gli alberi caduti, frane, smottamenti, oltre 300 gli interventi dei vigili del fuoco, a cui si aggiungono quelli di Anas e delle squadre della Provincia sulle arterie di competenza, di Enel e Sorical. Il peggio ora è alle spalle dopo 4 giorni di pioggia, venti di burrasca e mareggiate con onde altissime fino a 7 metri. La maggiore preoccupazione era di salvaguardare la vita delle persone e per questo ringrazio tutto il sistema locale di protezione civile, con in testa i Sindaci e Commissari che hanno saputo procedere ad evacuazioni preventive e alle necessarie comunicazioni alla popolazione sulle misure di autoprotezione. Ora inizia la conta dei danni e la ripresa delle attività danneggiate come nel quartiere marinaro di Catanzaro. Vigili del fuoco, forze dell’ordine a presidiare, capitaneria di porto, volontari e protezione civile sono al lavoro per garantire assistenza e la ripresa più rapida possibile.

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