
È stato rintracciato e arrestato nella giornata dell’8 gennaio, in un’area rurale del territorio di Cetraro (Cosenza), il latitante Giuseppe Scornaienchi, destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del Tribunale di Catanzaro su richiesta della Direzione distrettuale antimafia. L’operazione è stata condotta dai Carabinieri del Comando provinciale di Cosenza, con il supporto del Comando provinciale di Catanzaro, dello S.C.I.C.O. della Guardia di finanza di Roma e con il contributo operativo dello Squadrone eliportato Cacciatori di Calabria. Scornaienchi era irreperibile dallo scorso settembre, quando era stata eseguita un’operazione che aveva portato all’arresto di altri soggetti ritenuti appartenenti a un’associazione per delinquere operante nell’area di Cetraro. L’indagato è ritenuto gravemente indiziato, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata a estorsioni, tentate e consumate, furti aggravati, detenzione e porto illegale di armi ed esplosivi, ricettazione, riciclaggio e lesioni personali, con l’aggravante del metodo mafioso per alcuni dei reati ipotizzati. Le indagini, avviate nell’ottobre 2022 dai Carabinieri della Compagnia di Paola e successivamente sviluppate anche dal Nucleo investigativo del Comando provinciale di Cosenza e dal Gico della Guardia di finanza di Catanzaro, avrebbero consentito di delineare l’esistenza di un gruppo criminale attivo sul territorio cetrarese. Gli accertamenti si sono basati su attività tecniche, riscontri sul campo e analisi di sistemi di videosorveglianza. Tra gli episodi contestati figurano tentativi di estorsione ai danni di imprenditori, un attentato intimidatorio con colpi d’arma da fuoco esplosi nell’agosto scorso contro una discoteca di Sangineto, tentativi di furto a sportelli bancomat, nonché la disponibilità di armi, esplosivi e veicoli rubati. Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e le responsabilità saranno valutate nelle successive fasi processuali.