L’iniziativa “Progetto Azione Genitori Solidali” dell’associazione culturale Focus on Aps, con la collaborazione del Comune di Vallefiorita, chiude il primo anno di attività con un evento di notevole rilievo sociale e culturale. Un gruppo di 28 bambini delle classi quarte e quinte della scuola elementare di Vallefiorita, insieme alle volontarie Caterina Russomanno, Isabella Gratta, Emanuela Mercurio e Maria Giovanna Laugelli, e a dodici genitori volontari occasionali, hanno visitato il parco archeologico Scolacium di Roccelletta dove ad attenderli c’era la guida Mario Mauro. Il percorso della visita è iniziato davanti a Santa Maria della Roccella, l’imponente basilica bizantina, passando per il foro, centro di tutte le principali attività, e il teatro, luogo in cui si svolgevano le commedie e le tragedie, per risalire poi la collina e recarsi all’anfiteatro, l’unico in Calabria, in cui si tenevano gli spettacoli più cruenti, e ancora alla necropoli, da dove i presenti hanno potuto guardare il paesaggio mozzafiato del golfo di Squillace. La visita si è conclusa al museo archeologico, dove la guida Mauro, iniziando dalla preistoria e dalla protostoria, ha condotto gli studenti e i genitori nelle diverse sale, illustrando oggetti, monili, manufatti e statue. Il presidente di Focus On, Luigi A. Macrì, già dirigente scolastico, promotore dell’iniziativa, sottolinea la sua soddisfazione evidenziando che «le attività culturali e le visite guidate con bimbi della scuola elementare sono semi che si lanciano in un terreno fertile in quanto concimato dalla sensibilità e dalla bellezza che hanno i bambini in questi primi anni della loro vita». Secondo il professore Macrì, «i bambini sono il nostro futuro e rinforzare l’azione educativa e formativa dei minori, con iniziative culturali e sportive, che poi rientrano in un’azione ormai indispensabile e necessaria di “digital detox” per noi tutti e in particolar modo per bambini e adolescenti, significa da una parte prevenire e combattere il disagio mentale che cresce sempre di più negli adolescenti e dall’altra evidenziare il concetto che senza conoscere le nostre radici, senza cooperare e stare insieme, non possiamo avere una società composta da persone equilibrate e consapevoli». La soddisfazione espressa dai genitori e dagli stessi bambini è un segnale fortemente positivo in quanto, come conclude il presidente Macrì, «si prende atto che nelle tenebre che stiamo vivendo c’è sempre una qualche luce che non vuole rassegnarsi a diminuire, fino a spegnersi».

Carmela Commodaro

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