Si intitola “Musica per tutti: inclusione attraverso le note” ed è un progetto promosso dalla Pro loco di Squillace con l’obiettivo di offrire a ragazzi in età scolare un’esperienza di crescita personale e sociale attraverso la musica, intesa come strumento di espressione, inclusione e benessere. Le attività avranno inizio il 22 novembre e prevedono la realizzazione di laboratori musicali accessibili, condotti da professionisti e volontari formati: saranno adattate alle capacità individuali dei partecipanti, promuovendo l’inclusione e la partecipazione attiva. «Intendiamo – spiegano il presidente della Pro loco Sandro Mauro e i componenti del direttivo Agazio Gagliardi e Agazio Mellace – promuovere l’inclusione sociale delle persone con fragilità, offrire esperienze culturali accessibili e gratificanti e sensibilizzare la comunità sull’importanza dell’accessibilità culturale. Inoltre, il progetto mira a sviluppare competenze musicali, cognitive e relazionali, creare occasioni di socializzazione tra persone con e senza fragilità e formare volontari e operatori all’uso della musica come strumento educativo». Con il coordinamento di Maurizio Leto, è prevista la realizzazione di laboratori musicali settimanali suddivisi per fasce d’età, laboratori di musicoterapia individuali o di piccolo gruppo e laboratori digitali con l’uso di strumenti elettronici accessibili. Ma si punterà anche alla riscoperta degli antichi strumenti musicali calabresi e ad un breve percorso pratico sull’uso della musica in ambito inclusivo con esperti del settore come educatori, psicologi ed altre figure professionali. L’evento finale sarà incentrato sull’esibizione dei partecipanti, su una mostra fotografica e sulle testimonianze. «Il progetto – sottolineano Mauro, Gagliardi e Mellace – mira a diventare un’attività stabile dell’associazione. Dopo la fase pilota, si prevede il coinvolgimento di nuovi partner (scuole, cooperative, enti pubblici), la replicabilità in altri contesti, l’autosostenibilità tramite donazioni, corsi, eventi, bandi futuri». Collaborano all’attività progettuale il Comune di Squillace, l’associazione di volontariato Ama Calabria, l’Istituto di studi su Cassiodoro e sul Medioevo in Calabria, le suore carmelitane dello Spirito santo.
Carmela Commodaro

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