È arrivato anche a Squillace, sera di venerdì 22 agosto, “Giangurgolo”, uno spettacolo teatrale che porta in scena tradizione e cultura, accolto con entusiasmo dall’amministrazione comunale che lo ha inserito nel cartellone degli eventi estivi “Squillace in festa”. La suggestiva piazza Vescovado e la basilica cattedrale hanno fatto da sfondo a questa simpatica commedia diretta da Giovanni Carpanzano, che ha riadattato il testo originale di Nello Costabile e Anna Ponte, risalente agli anni Settanta. Carpanzano, in particolare, ha inserito tratti contemporanei per coinvolgere maggiormente il pubblico più giovane. E ci è riuscito, visto il numeroso pubblico presente e le tante ovazioni durante e dopo la rappresentazione. Divertimento allo stato puro per una delle maschere più amate della Commedia dell’Arte e per un evento unico nel suo genere. La commedia “Giangurgolo” parla della vicenda di don Pasquale, un vecchio avaro interpretato da Pasquale Rogato, della figlia Isabella, cioè Maria Maddalena Ascione, innamorata di Leandro (Gianluca Galati). Sul palcoscenico naturalmente c’è Giangurgolo, un capitano spaccone interpretato da Giampaolo Negro, una serva invadente, Franceschina (Claudia Olivadese), un servo furbo, Coviello (Vincenzo Lazzaro). Tante le gag, le battute, esplicate anche in chiave moderna, che sono poi l’essenza della Commedia dell’Arte, sia pur con una scenografia essenziale e austera, ma con costumi di pregio, realizzati e curati da Gessica Ursino. Grandi e piccini hanno potuto così godere di uno spettacolo divertente e intelligente prodotto da un cast molto professionale.
Carmela Commodaro

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