
Ieri, in piazza Cairoli a Messina, anche noi dell’Unione Giovani di Sinistra della Calabria abbiamo partecipato con determinazione al corteo promosso dal comitato Spazio No Ponte. Una marea di persone ha attraversato le strade per ribadire un messaggio forte e chiaro: il ponte sullo Stretto non si farà! Siamo scesi in piazza insieme a comitati, associazioni, partiti e cittadini uniti dalla convinzione che Calabria e Sicilia abbiano bisogno di soluzioni vere, non di grandi opere inutili. Un’opera di questa entità, nel nostro contesto territoriale, risulta inutile, impattante, dannosa, raccoglie forti dubbi sulla sua effettiva fattibilità e non può essere spacciata per sviluppo. Un’opera di questa entità, nel contesto territoriale in cui si inserisce, appare inutile, impattante e dannosa; solleva forti dubbi da numerosi esperti che invitano ad affrontare seriamente le criticità sismiche e strutturali. Non è sviluppo, è propaganda. E lo denunciano anche realtà come Greenpeace, Legambiente e WWF, che evidenziano come il progetto non sia né sostenibile né rispettoso dell’ambiente. Chiediamo che i quasi 14 miliardi previsti per il ponte vengano investiti in ciò che serve davvero: scuole sicure, trasporti pubblici efficienti, sanità territoriale, tutela dell’ambiente e valorizzazione del patrimonio culturale. Rifiutiamo con forza questa visione coloniale del Sud, sfruttato negli interessi di pochi e per costruire propaganda. Il nostro futuro non si costruisce sul cemento e sulle illusioni, ma su partecipazione, giustizia sociale e risposte concrete ai bisogni reali delle persone. Continueremo a mobilitarci, nelle piazze e nelle istituzioni, perché crediamo in un’altra idea di sviluppo: equa, sostenibile, condivisa.