
Dimissionario ricandidato, quasi un ossimoro, Roberto Occhiuto, Presidente della regione Calabria, ha incontrato Tommaso Labate nell’ Arena del Magna Graecia Film Festival.
Una presenza importante, premiata dalla notevole presenza di pubblico, in chiusura della sezione Magna Graecia Politics.
In partenza un dovuto riconoscimento a Gianvito Casadonte, da parte del Presidente. Poi il via al dialogo.
” Perché si è dimesso?”
Non per aver ricevuto un avviso di garanzia, bensì per aver temuto la rassegnazione della gente nel vedere una legislatura ferma in attesa di risposte giudiziarie. “Invece di far perdere un anno àlla Calabria, consegno ai calabresi la possibilità di scrivere il proprio futuro.
Ho tolto un bersaglio all’ opposizione, prendendola in contropiede”.
Labate, poi, chiede se all’interno del centro destra possa esserci del fuoco amico.
Secondo Occhiuto no. Il pensiero delle dimissioni esisteva da almeno un mese. Per governare la Calabria servono coraggio e capacità di visione delle prospettive.
A chi iniziava a pensare di cavalcare un anno di crisi, il Presidente ha citato Marco 13 – 33 :”Vegliate, perché non sapete quale sarà il momento”
Labate sottolinea la posizione di Occhiuto nei confronti della Magistratura. La risposta è che se si è apprezzato un modo di essere per quattro anni, non è possibile cambiare idea per un avviso di garanzia.
In pratica Occhiuto ha compiuto un forte rilancio finalizzato al bene della Calabria tenendo conto del fatto che i tempi della politica sono differenti da quelli della giustizia. Muoversi con coraggio per governare meglio. Ciò, chiaramente, avendo la consapevolezza, in coscienza, di non dover temere nulla.
Quando si va alle elezioni?
L’intenzione di Occhiuto sarebbe di andare a votare tra la fine di settembre o l’inizio di ottobre.
Labate passa poi al tema della sanità, definito dalla Schlein ” sistema Occhiuto”.
Sono una persona – questa la risposta – che in quattro anni ha lavorato, si è impegnata, cercando di realizzare specifici progetti. Il ritardo regionale accumulato non è recuperabile, ma certamente si è fatto molto di più che nei precedenti trent’anni. In un momento di crisi della sanità a livello nazionale, la Calabria può ritenersi in controtendenza. Chi critica oggi, quando ha governato, ha lottizzato.
L’intervistatore chiede se il Presidente immagini l’identikit del potenziale candidato della sinistra. Risposta lapidaria : ” Al momento la sinistra ancora non ha le idee chiare in merito. Io cercherò, comunque di vincere”.
Una serata di chiara franchezza, durante la quale si è nettamente avvertita una certa solitudine del Governatore Occhiuto, unita, però, alla volontà di intestarsi scelte e decisioni, autonomamente e responsabilmente, nell’interesse della regione e dei cittadini.
Occhiuto, dopo il clamoroso “all in”, si alzerà dal tavolo da Vincitore?