Riceviamo e Pubblichiamo Gentilissimo Sindaco, ci scusi se con la presente la distogliamo dai suoi impegni istituzionali, ma ritemiamo necessario per la sua veste di rappresentante dei cittadini della comunità Soveratese incalzarla in merito a quanto accaduto in materia di lavoro alla nostra assistita lavoratrice stagionale Beauty. Riteniamo che l’interesse pubblico debba prevalere su quello privato e, viste le sue laconiche dichiarazioni pensiamo che ciò costituisca l’ impedimento di una sua presa di posizione pubblica sull’accaduto. Ma soprattutto egregio Sindaco, non è forse interesse pubblico dare un immagine diversa della nostra comunità, diversa da quella oggi proposta dai media, di una comunità accogliente e sensibile ai tanti giovani ( e non ) che vi trovano lavoro in specie nel periodo estivo, inconcepibile un atteggiamento: Nulla dies sine linea. Dobbiamo facilitare il percorso di accoglienza e rispetto dei diritti personali e sindacali, di tutta la comunità e non pensare di non intervenire pensando che il tempo possa sanare quanto accaduto, ci saremmo aspettati magari un suo intervento di temporanea chiusura sulla struttura incriminata come ulteriore segnale di attenzione della cittadina da lei amministrata. E’ solo grazie alle condotte di ognuno di noi che possiamo pensare di aiutare il nostro Paese, è solo con l’esempio che possiamo seriamente pensare di affinare i servizi che si offrono, compresi i “diritti” . Egr. sindaco, certi che non vorrà lasciare inascoltate le tante voci che attraverso la scrivente USB, le chiedono UN INCONTRO con la vittima dell’accaduto e la scrivente. La USB intende il suo ruolo di sindacato dei lavoratori come quello di chi ha il dovere di lavorare e di non fermarsi di fronte a ostacoli e resistenze. Fino a oggi l’ho abbiamo fatto con campagne di sensibilizzazione sullo sfruttamento dei stagionali e contiamo di proseguire anche interpellando alla commissione delle Pari Opportunità. Spiace averle scritto come legittimo rappresentate della comunità, con responsabilità particolare, per evidenziare alcune necessità che come USB sentiamo nostre, pur sapendo che il tema di quanto accaduto fosse a Lei noto visto il suo silente imbarazzante. Egregio sindaco, in attesa di un suo riscontro ribadiamo che la cittadina da lei rappresentata ha ben presente quali siano i valori e il rispetto per i lavoratori e le persone di ogni, credo ed etnia. Ciò che è accaduto ci ha colpiti profondamente, ma non fermati. Siamo stati chiamati oggi noi come sindacato e lei come amministratore con responsabilità, a valorizzarne potenzialità e per migliorare la sicurezza e la qualità della vita dei cittadini, richiamando i valori più veri in ognuno di noi, affinché la tragedia già avvenuta non inneschi una spirale di violenza, nei luoghi di lavoro.

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