All’ombra di una bellezza millenaria e affascinante, un vivace dibattito sul presente e il futuro delle giovani generazioni ha arricchito la giornata

L’entusiasmo del sapere e della scoperta. Una gioia ben visibile negli occhi di ragazze e ragazzi che hanno partecipato alla visita guidata al Parco Scolacium di Borgia organizzata dal progetto culturale “Naturium”. Non solo studenti calabresi, ma anche gruppi di turisti, provenienti in particolare da Roma e dal Friuli, si sono aggregati all’iniziativa, calandosi nel piacevole clima di dialogo e condivisione che ha accompagnato il breve tour storico-archeologico tra gli scavi dell’antica città romana, già colonia magnogreca “gemmata” dalla non lontana Crotone. Nelle vesti di “Cicerone” il giornalista e docente di Filosofia Francesco Pungitore che ha anche stimolato un interessante dibattito sui temi di più stringente attualità (come la pandemia, la guerra, il lavoro) che coinvolgono direttamente le giovani generazioni. Tra passato e presente, insomma, all’ombra di una bellezza millenaria e affascinante, idee e pensieri creativi hanno arricchito la giornata, trascorsa in allegria e senza annoiare. Anzi, per tutti è sembrato quasi un obbligo richiedere un immediato “bis” da programmare in una delle tante altre perle di storia che rendono unica la Calabria nel mondo. Splendida l’accoglienza della direzione del Parco che non ha fatto mancare nulla alla comitiva, con un po’ di rammarico per le croniche carenze di personale che, purtroppo, limitano le enormi potenzialità di uno straordinario polo attrattivo, culturale e turistico, come Scolacium così come di tanti altri siti archeologici della nostra regione che pagano ritardi burocratici e lungaggini ministeriali mai al passo con le reali esigenze di sviluppo dei territori. Concetto ripreso dagli stessi ragazzi e sintetizzato nell’idea che servirebbero meno tecnologia e “riquadri interattivi” e più “presenza umana” per valorizzare al meglio quei grandissimi lasciti del passato di cui è disseminata la Calabria. Per Giovanni Sgrò, Roberta Ussia e per il progetto culturale “Naturium” la conferma di un percorso ben avviato finalizzato a promuovere valore e identità, con un impegno ben preciso: consegnare ai giovani il presente, per far sì che essi stessi possano disegnare il loro futuro.

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