La Parrocchia “Santa Maria della Pace”, nell’area marina satrianese, ha celebrato con entusiasmo dei fedeli, la Madonna della Pace. I Festeggiamenti sono stati preceduti da un triduo di Adorazione Eucaristica e Rosario prima della Santa Messa, culminati in una due giorni di intensi avvenimenti. La vigilia della festa, la celebrazione eucaristica ha avuto luogo all’aperto, presso il parco “Padre Pio” addobbato con tanti palloncini bianchi e celesti, dove il parroco, don Michele Fontana, ha officiato la Sana Messa Internazionale, con la partecipazione delle diverse etnie presenti sul territorio. Durante l’omelia il parroco ha sottolineato l’importanza della Pace che si alimenta se si è in cammino verso l’altro, attraverso l’amore, la solidarietà, la condivisione. Poi, è stato recitato l’Atto di Consacrazione alla Madonna della Pace affinchè guidi il mondo intero verso la pace, la concordia, l’unità, la comprensione e il conforto. Infine, tutti in processione ad accompagnare l’effige della Madonna nel suo rientro in chiesa. Il giorno della Festa della Pace, dopo la celebrazione della Santa Messa, due momenti importanti hanno caratterizzato la festa che si è svolta nell’ampio cortile che circonda la chiesa. Il primo, “Taste Peace”, con l’allestimento di stands  con prodotti gastronomici multietnici: bengalesi, pakistani, iraniani e ucraini, oltre a morzello, panini con salsiccia e latticini tipici locali. Il secondo momento, “Songs for peace”, con esibizione di giovani artisti del luogo e stranieri, ha avuto inizio con la presentazione del grest estivo “Le Olimpiadi della Fraternità”, da parte di Anna, l’animatrice che ha richiamato l’attenzione sui 4 gruppi di ragazzi che hanno partecipato indossando magliette di colore gialle, rosse, blu e verdi, entusiasti di ricevere in premio il proprio trofeo. Lo spettacolo musicale simpaticamente presentato da Antongiulio, ha previsto l’esibizione di giovani cantanti del comprensorio, due giovani ucraine che hanno cantato una canzone della loro terra, una giovane musulmana che ha presentato la festa di Maometto e il Gruppo Scout “Satriano1” con rappresentanza di Capi e ragazzi del Branco e del Reparto che ha ricordato i 15 anni di presenza sul territorio satrianese. Il parroco, soddisfatto della manifestazione, ha riferito come con il Comitato si è pensato “di unire i festeggiamenti religiosi a un impegno concreto per la pace, sostenendo una cultura della fratellanza”. Tutto questo viene sollecitato dal periodo triste che si sta vivendo, “non siamo ancora usciti dalla pandemia del Covid  – spiega don Michele – e dobbiamo fronteggiare una nuova crisi globale causata dalla guerra in Ucraina, che ci vede tutti coinvolti sia per le dolorose conseguenze umanitarie ed economiche sia per il flusso di profughi che bussa alle porte della nostra ospitalità”.

Rosanna Paravati

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