GIRIFALCO – Nel corso dell’ultima seduta di Consiglio Comunale sono stati approvati sei punti all’ordine del giorno di cui un debito fuori bilancio, un punto con tre debiti fuori bilancio, il documento unico di programmazione, il bilancio di previsione, il piano delle alienazioni e valorizzazione degli immobili e la verifica delle quantità e qualità di aree e fabbricati da destinarsi alla residenza ed alle attività produttive e terziarie. Il dibattito della seduta si è aperto con gli interventi del presidente del Consiglio Comunale, Rosanna Rizzello, dell’assessore al Bilancio Domenico Giampà, del vicesindaco Alessia Burdino e del sindaco Pietrantonio Cristofaro. E’ stato proprio il sindaco, Pietrantonio Cristofaro, a spiegare gli aspetti tecnici ed amministrativi della procedura oggetto di una denuncia da parte di un cittadino relativamente alle osservazioni del Psa. Per prima cosa è stata chiarita la tempistica delle Pec pervenuta all’ufficio protocollo il 27 maggio alle ore 17.58 in orario di chiusura del Comune. La stessa è stata, quindi, protocollata in data 30 maggio per, poi, essere trasmessa ai consiglieri comunali in data 31 maggio. Una trasmissione che, per come ribadito dal presidente del Civico Consesso, non era di sua competenza non essendo esplicitata nella stessa missiva la necessità che l’invio avvenisse per tramite del Presidente. Da un punto di vista tecnico la questione illustrata dal sindaco si è incentrata sul fatto che il terreno, riguardante la richiesta contestata dal cittadino denunciante, è già un terreno a servizio o edificabile. Per cui non necessità di osservazioni al Psa. Le norme stabiliscono i contenuti della zona tb2 che risulta sia servizio che edificabile. “Quindi – dice il sindaco – mi chiedo di cosa si parla? Il cittadino denunciante è libero di scrivere ciò che vuole ma non può assolutamente puntare il dito contro l’amministrazione e l’assessore Giampà il cui operato è sempre stato improntato sui principi della legalità e della trasparenza. Il Piano strutturale, peraltro, è stato adottato dall’amministrazione Deonofrio nel 2011. Ciò detto è bene sottolineare che, in linea di principio, quando c’è qualcuno che vuole portare avanti iniziative di carattere imprenditoriale – nell’assoluto e rigoroso rispetto della legge – l’orientamento di ogni buona amministrazione è quello di incoraggiare e sostenere azioni tese allo sviluppo del territorio. Una visione che non si discosta molto da quella dell’amministrazione Deonofrio che, nel 2002, avviò la procedura presentata da un cittadino di trasformare una zona  agricola ad attività per come, legittimamente, previsto dall’articolo 5 del Dpr 447 del ’98”. “Ciò che mi aspetto – ha sottolineato il primo cittadino – è che un consigliere di minoranza, prima di alludere a interessi impropri o illeciti vada a leggersi le carte. L’impressione è che si debba per forza cercare qualcosa di losco in quello che sta facendo l’amministrazione comunale. Ma da oggi denuncerò chi tende a diffamare la mia persona e quella dei componenti di maggioranza”. La seduta è proseguita con la discussione dell’altre pratiche e con le dettagliate relazioni sul Dup da parte di tutti i membri della maggioranza.

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