Proseguono, senza sosta, i servizi di prevenzione predisposti dalla Compagnia Carabinieri di Rende finalizzati al controllo del territorio e alla repressione dei fenomeni criminosi. L’attività di controllo, che ha visto l’impiego di diverse pattuglie dell’Arma, comprese le unità cinofile del Nucleo di Vibo Valentia, ha consentito di rinvenire, a seguito di una perquisizione domiciliare nei confronti di un giovane di 29 anni, 6,676 kilogrammi di marijuana, scaltramente occultati in un magazzino adiacente l’abitazione, dotata di debita porta con serratura al fine di eludere il loro ritrovamento. Tuttavia, nonostante le cautele adottate, grazie all’infallibile fiuto di “Collins”, il pastore tedesco in servizio presso il Nucleo Cinofili dei Carabinieri di Vibo Valentia, è stato possibile rinvenire il quantitativo di stupefacente in parte sottovuoto in confezioni ancora da suddividere in dosi da immettere sul mercato. Sequestrato anche l’occorrente per il confezionamento delle dosi da immettere sul mercato, come bilancini di precisione per pesare lo stupefacente. Al riguardo, comunicano: “nel rispetto dei diritti dell’indagato che lo stesso è da ritenersi presunto innocente in considerazione dell’attuale fase del procedimento fino ad un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile, al fine di garantire il diritto di cronaca costituzionalmente garantito”. Durante la perquisizione domiciliare, sono stati rinvenuti ulteriori 4,4 grammi di marjuana nella disponibilità del padre del ragazzo, il quale è stato segnalato alla Prefettura di Cosenza per “detenzione di sostanze stupefacenti per uso personale”; l’uomo, inoltre, a seguito di un controllo esteso in materia di armi e munizioni, è stato trovato in possesso di 15 cartucce calibro 12 illegalmente detenute. Per tale motivo è stato deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Cosenza per “detenzione abusiva di munizioni”, mentre le armi regolarmente detenute, sono state sottoposte a ritiro cautelativo. Lo stupefacente sequestrato avrebbe consentito di ricavare all’incirca 650 dosi che, vendute al dettaglio, avrebbero avuto un valore di oltre 10.000 euro (diecimila). L’arrestato, su disposizione del magistrato di turno presso la Procura della Repubblica di Cosenza, è stato sottoposto agli arresti domiciliari.

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