L’Istituto Tecnico Tecnologico G. Malafarina, guidato dal Dirigente Domenico Agazio Servello, nell’ambito del progetto Erasmus+ “Code the Future”, ha inviato una delegazione formata da docenti, tecnici e studenti a Svishtov, Bulgaria dal 6 all’11 Marzo 2022, presso la Secondary School “Nikolay Katranov”. Il partenariato inteso a promuovere l’innovazione digitale nella didattica curriculare vede tra i paesi coinvolti Turchia, Bulgaria, Romania e Croazia. Argomento specifico del meeting è stato l’uso della piattaforma Arduino e delle metodologie STEAM. Gli studenti dell’Istituto soveratese, rappresentati da Debora Marascio, Vittoria Procopio, Sviatoslav Filonchuk, Francesco Masucci e Francesco Samà, guidati e coadiuvati dal Prof. Vincenzo Naso e dal Tecnico Giuseppe Schiavi, hanno presentato un progetto ideato dall’Ing. Franco Babbo e dal suo agguerrito team di studenti informatici riguardante la generazione di forme d’onda di diverse frequenze atte a simulare il sintetizzatore musicale Moog. In modalità online, in collegamento diretto con i laboratori del Malafarina, è stato anche presentato un prototipo di braccio domotico realizzato con componenti Lego, gestito e comandato a distanza da due schede Arduino. Inoltre il team dell’ingegnere Babbo ha illustrato una mini base di controllo del movimento di un braccio robotico dotata di ricevitore radio, led e display realizzati sempre con Arduino, un nastro trasportatore ed un mini-rover Lego interattivi. L’attento coordinamento del team ospite non poteva lasciarsi sfuggire l’opportunità di offrire un’interessante lezione dello stato dell’arte della scienza della robotica bulgara presso il Dipartimento dell’Università “Angel Kanchev” di Ruse. Il dinamico e comunicativo Dr. Plamen Zahariev, docente dello stesso ateneo, ha fornito un’ampia panoramica delle piattaforme e dei linguaggi di programmazione usati nella moderna didattica per poi coinvolgere gli studenti in attività pratiche e dimostrative con l’uso di piccoli robot e droni. La location della mobilità, costeggiante il Danubio e vicino al confine con la Romania, ha offerto spunti di riflessioni agli studenti partecipanti. Il contrasto tra la visione di paesi spopolati, di tante case e fattorie abbandonate, caratterizzate da arretratezza infrastrutturale e l’imponenza di cittadine quali Sofia, Veliko, Tarnovo e Gabrovo rappresentative della caparbia volontà del popolo bulgaro di raggiungere gli standard che l’ingresso nell’Europa sta rappresentando per gli stati dell’Est, ha fatto apprezzare e riconsiderare alla delegazione italiana la fortuna di vivere, studiare e lavorare in Italia.

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