CATANZARO – . Donne che fuggono dalla guerra, accolte da donne che sono scappate da un altro tipo di conflitto, quello vissuto nel quotidiano al caldo delle proprie case fatto di soprusi e abusi, fisici e psicologici. Quello che le accomuna è il filo della violenza che deflagra in ogni forma. Le donne che fuggono sono due, hanno 38 e 39 anni, e sono scappate dalle bombe e dalla distruzione che sta colpendo al cuore l’Ucraina. Sono arrivate a Catanzaro, con una bambina di 5 anni. Le donne che aprono le porte dell’accoglienza sono quelle di “Mondo Rosa – la Casa Rifugio del Centro Calabrese di solidarietà che offre alloggio temporaneo e protezione a donne e ai loro figli che vivono in condizioni di maltrattamento fisico, psichico o economico. Le donne e operatrici di “Mondo Rosa”, manifestando la propria disponibilità ad ospitare profughe ucraine, hanno trasformano in un abbraccio di solidarietà quello che senza questi gesti di generosità potrebbe configurarsi semplicemente come un concetto astratto. Nella Casa rifugio del Centro calabrese di solidarietà, dove si conoscono il dolore e la paura, ma anche il riscatto e la speranza, la rete di relazioni per “rinascere” diventa trama di protezione e coraggio da tessere ogni giorno, per sostenere le donne che hanno deciso di lottare per il diritto di essere libere, per sé e per i propri figli. E oggi ha i colori della bandiera dell’Ucraina che ha dato il benvenuto alle gradite ospiti: oltre quella porta non solo alloggio e beni primari per la vita quotidiana, ma anche tanto sostegno da cui ripartire in sicurezza, senza perdere la speranza di tornare presto a casa.

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