Dopo la chiusura del centro territoriale di riabilitazione di Squillace il sindaco Pasquale Muccari aveva chiamato a raccolta politici e amministratori del comprensorio per una riunione nella sala consiliare del municipio. Oggi, pur in presenza di notizie confortanti giunte ieri sera dalla direzione generale dell’Asp circa la volontà di riaprire il servizio sospeso una settimana fa, la riunione in municipio si è tenuta lo stesso ed è servita per fare il punto della situazione sanitaria territoriale. Il sindaco di Squillace ha parlato della vicenda, evidenziando tutti i passi compiuto dalla sua amministrazione. Per l’on. Paolo Parentela (M5s) occorre rilanciare il territorio, anche alla luce delle risorse provenienti dal Pnrr, chiedendo al presidente della Regione Occhiuto e al direttore dell’Asp impegni concreti. Il sindaco di Vallefiorita Salvatore Megna ha proposto di redigere un documento ufficiale per chiedere all’Asp delucidazioni sulla vicenda del centro riabilitativo. «Ci devono dire – ha rimarcato – perché hanno chiuso il servizio e a distanza di una settimana dicono di volerlo riaprire. Vogliamo sapere le motivazioni di questo atteggiamento». Il sindaco di Girifalco Pietrantonio Cristofaro ha detto che il territorio viene continuamente bistrattato. «Dobbiamo unirci – ha aggiunto – per fare emergere le varie criticità». Alfonso Mercurio, sindaco di Stalettì, ha affermato che la vicenda dimostra l’ennesimo distacco che c’è tra sanità e sindaci del territorio. Teresa Lagrotteria, vicesindaco di Amaroni, ha posto l’accento sul fatto che «non c’è chiarezza», per cui «vogliamo avere informazioni: un’azione comune è la strada da percorrere». Il consigliere provinciale di FdI Francesco Fragomele ha evidenziato che se si chiudono i servizi per problemi di organico, «esistono diverse graduatorie aperte da cui poter attingere il personale necessario». L’ex consigliere regionale Arturo Bova ha parlato di «brutta pagina scritta, perché un funzionario autonomamente avrebbe adottato la decisione di sospendere un servizio territoriale». Il consigliere di minoranza di Squillace Oldani Mesoraca si è detto preoccupato per il fatto che potrebbe esserci dietro un progetto teso a chiudere questo e altri servizi sanitari territoriali. Per la consigliera comunale di minoranza squillacese Anna Maria Mungo, «intestarsi meriti sembra ridicolo, quando tutti dovremmo lavorare per salvaguardare il territorio». Il responsabile del circolo locale di FdI Sandro Mauro ha proposto di presentarsi alle autorità competenti con progetti seri e non solo per protestare. Franco Caccia, assessore comunale di Squillace, ha parlato di assenza nell’Asp di Catanzaro di un piano di assunzioni adeguato, proponendo anche di far funzionare la conferenza dei servizi. Enzo Zofrea, consigliere comunale squillacese di opposizione, ha parlato di atteggiamento schizofrenico dell’Asp, proponendo di rendere permanente il tavolo di lavoro degli amministratori del comprensorio. E infine, Emilia Cutullè, consigliera comunale di Vallefiorita, ha evidenziato che non si è tenuta in considerazione la politica del territorio, aggiungendo che vi sono altre necessità, sempre di carattere sanitario, che occorre mettere all’attenzione della politica regionale.
Carmela Commodaro

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