Alla Fine i tesserati del Partito Democratico non hanno una sola Soluzione da scegliere per rendere effettivo il superamento di un lungo Commissariamento e ritornare alla Normalità Democratica. Con l’ufficializzazione delle Candidature alla Segreteria Regionale come ogni reale Partito appunto Democratico non ha soltanto una Scelta di Segretario da compiere con la relativa scelta della Mozione e degli eletti nell’Assemblea Regionale, ma ha un’altra opzione quella del già Consigliere Regionale Franchino che un Gruppo di persone che credono fortemente nel pluralismo democratico i Ricostituenti prima e i Riformisti poi che non vogliono un Partito che proprio perché esce da anni di mancanza di esercizio della dialettica Democratica consenta agli Iscritti una riproposizione di una logica pluralista non appiattita su posizioni unitarie o peggio unanimistiche, che non mette in discussione l’autorevolezza della Candidatura di Nicola Irto ma ha una necessità di dare spazio ad una Mozione quella di Mario Franchino che può e deve essere da sprone, proprio perché non ha assilli di nessun altro genere se non quello di dare un Contributo autentico di idee e rispetto di alcuni punti Cardine presenti anche nella Carta dei Valori del Partito Democratico che la
Mozione Franchino assume come base di riferimento. Il Mio sostegno a questa Mozione di cui sono firmatario in quanto iscritto al partito Democratico della Calabria nasce da una mia forte convinzione che dopo l’accentramento inevitabile che la fase Commissariale ha concentrato sulle Prerogative del Commissario c’è la necessità di dare alla Comunità democratica la possibilità di scegliere e di integrare attraverso almeno due opzioni che possono specialmente dal punto di vista delle Mozioni essere non esaustive e migliorate a prescindere dai Rapporti di forza che la celebrazione del Congresso Regionale determinerà.
La Democrazia non è una Nozione filosofica, ma all’interno di una Partito che si definisce Democratico è una Pratica quotidiana fatta di Valori, procedure, iscrizioni Organismi democraticamente eletti e Organismi di garanzia che garantiscano soprattutto le posizioni non precostituite e proprio per questo autenticamente democratiche.
La mozione che sarà presentata dal già Consigliere Regionale Mario Franchino ribadirà alcuni punti Cardine che a parole tanti auspicano ma nessuno ha il coraggio di realizzare, pensiamo per esempio alla divisione netta tra chi ricopre cariche di partito e cariche Istituzionali, alla inopportunità di candidare persone che hanno subito condanne di primo Grado riferite a determinati reati, mantenendo la nostra Visione Garantista di cui è espressione la nostra Costituzione. Un’altra proposta che dovrà Caratterizzare il nuovo Corso del Partito Democratico Regionale è rappresentata da una battaglia che bisogna fare anche nei confronti del pd nazionale quando avalla le posizioni di alcuni nostri iscritti Governatori o parlamentari che hanno dato una interpretazione del Regionalismo differenziato non tanto dissimile da quella di una forza fortemente secessionista come la Lega. La mozione di Mario Franchino vuole un Partito che allarghi gli orizzonti in una terra di Calabria dimenticata dalle classi dirigenti dominanti, che sappia rivendicare una sua Autonomia e non abbia assilli derivanti da logiche di posizionamento e riposizionamento personale, che ci hanno portato anche come Democratici ad osservarci l’ombellico convinti che il Mondo gira intorno
a noi. non rendendoci conto che il pd è fondamentale per il Sistema Democratico Italiano, ma rischia la partita di perderla sul versante della Riduzione delle disequaglianze soprattutto tra territori alcuni purtroppo fortemente marginalizzati vedi la Nostra Calabria.


Felice Caristo

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