Nei giorni scorsi abbiamo chiesto ai vertici dell’Asp di Catanzaro la riapertura del centro prelievi istituito dalla stessa nei locali della guardia medica.
Nella stessa nota abbiamo chiesto – scrivono i consiglieri del gruppo di opposizione di Vallefiorita – le ragioni per le quali é stata soppressa.
La motivazione che ci spinge a fare questa battaglia è l’intenzione di ripristinare un servizio utile per la collettività.
L’amministrazione Megna non è stata né menzionata nella nostra missiva indirizzata all’Asp, né è stata mai partecipe o promotrice della realizzazione del punto prelievi che, come da noi ribadito nella interpellanza, è stato fortemente voluto dall’allora dg Mancuso su impulso di Salvatore Bruno, all’epoca consigliere di minoranza.
Non riusciamo a capire come mai Megna si senta tirato in ballo ed invece di “menar il can per l’aia”, si sarebbe dovuto schierare subito con noi facendo fronte comune in questa battaglia, preferendo attaccarci con sciocchezze e motivazioni risibili al fine di coprire un’inettitudine amministrativa palese e manifesta.
Noi puntiamo alle questioni concrete e chiediamo a Megna da che parte sta: vuole l’apertura del centro prelievi o vuole che rimanga chiuso?
Megna deve rendere conto ai cittadini della desertificazione dei servizi in atto a Vallefiorita, a partire dal centro prelievi per finire alla casa di cura, nonché alla mancanza di prospettive e di proposte sulla riapertura.
Sul passato a Vallefiorita parlano i fatti”.

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