«La scarcerazione di Patrick Zaki è un primo passo che ci auguriamo porti alla sua completa assoluzione». Lo scrive il sindaco di Amaroni Gino Ruggiero sul profilo social del Comune. «Nel nostro piccolo, anche noi – aggiunge Ruggiero – con apposita delibera di giunta approvata il 13 febbraio 2020, avevamo fatto sentire la nostra voce a sostegno della sua liberazione trasmettendo il nostro appello al Presidente del Consiglio. Non sappiamo se è stato ascoltato, ma come amministratori di una piccola comunità, siamo orgogliosi per aver dato il nostro modesto contributo per una giusta causa». L’amministrazione amaronese, lo scorso anno a febbraio, aveva ufficialmente espresso solidarietà, sostegno e vicinanza alla famiglia di Patrick George Zaki e alle Università di Bologna e Granada, chiedendo al Governo italiano di impegnarsi a promuovere in tutte le sedi istituzionali iniziative opportune per il rilascio di Zaki. Lo studente universitario egiziano è stato arrestato in Egitto, accusato dal governo egiziano di diffondere notizie false attraverso i suoi canali social, di attentare alla sicurezza nazionale e di istigare al rovesciamento del governo e della Costituzione. Patrick è ricercatore all’Università di Bologna, immatricolato all’Università di Granada nel master “Erasmus Mundus”. La delibera del Comune di Amaroni contenente la mozione era stata inviata al presidente del Consiglio dei Ministri affinché potesse assumere ogni iniziativa utile al rilascio del giovane.
Carmela Commodaro

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