Amaroni rivive nella fede e nelle tradizioni la festa di San Luca di Melicuccà.
Il cavaliere Rocco De Vito, devoto del santo con la sua famiglia, ha detto: “Dobbiamo ritornare a ripristinare la fede autentica verso Cristo, attraverso questa figura che ha dato un’impronta religiosa e storica alla comunità di Amaroni”.
San Luca di Melicuccà ha lasciato un segno di amore. C’è ancora una località del paese che porta il suo nome. In questa stessa località a devozione della famiglia Devito e del popolo amaronese è stata anche dedicata un’icona con l’immagine del santo. Soddisfatto l’arciprete don Roberto Corapi che, nel corso della sua omelia, ha sottolineato l’importanza di questa figura nella storia della Chiesa e nella storia della comunità amaronese.
“San Luca di Melicuccà – ha sottolineato – rappresenta per tutti noi un prezioso dono ricco di quelle tradizioni e di quella fede adulta che fa in modo di diventare santo. Dobbiamo tornare al Vangelo, alla santità feriale, quotidiana, facendo le cose ordinarie in un modo straordinario.
San Luca di Melicuccà vescovo di Crotone si è ritirato qui ad Amaroni a pregare: quindi, Dio ha scelto questo luogo per lui. Dobbiamo amare il luogo dove Dio ci pone, dobbiamo servirlo con gioia e con amore, facendo ogni giorno la sua volontà”. In una chiesa gremita di persone del luogo e anche di fuori si è manifestata la fede verso questo santo e verso Dio. Amaroni scrive così con la penna del cuore un’altra pagina del Vangelo in una cornice tutta speciale iniziando anche il triduo in onore di Santa Lucia vergine e martire di cui la comunità locale è assai devota.
Carmela Commodaro

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