La capogruppo di opposizione: “Assenza di parcheggi beffa e danno per la moltitudine di utenti di un vasto comprensorio”


SOVERATO – «Ospedale civile di Soverato, una struttura al centro con fuori il deserto».
Lo afferma senza giri di parole Azzurra Rita Ranieri, capogruppo di minoranza al comune di Soverato.
«Il diritto alla salute – aggiunge – non è una scelta arbitraria. Parlare di sanità, significa affrontare seriamente ogni problematica, e oggi anche chi deve effettuare i vaccini si trova a dover sperare di avere la possibilità di parcheggiare! Non riempiamoci solo la bocca di frasi fatte, compiamo azioni necessarie!»
La consigliera di opposizione fa sapere di avere «depositato istanza di revoca della delibera n. 42/2017 con cui il consiglio comunale, con tanto di permesso di costruire in deroga per un interesse pubblico, diede l’ok alla realizzazione di un manufatto da destinare ad ufficio e deposito, perché il “sistema Soverato”, come ormai mi piace allegramente definirlo, rimane troppo spesso inerme ed incapace di dare risposte serie».
Ranieri insiste: «Da quattro anni, nell’area precedentemente destinata a parcheggio,esiste un manufatto incompleto che, nei fatti, impedisce a pazienti, medici e personale sanitario di accedere liberamente alla struttura.
Nei fatti, e non solo, l’interesse pubblico prospettato nella delibera del 2017 sembra ampiamente superato lasciando spazio ad un nuovo e preminente interesse diffuso e collettivo, quale la libera fruibilità del presidio ospedaliero»
Sottolinea ancora l’esponente dell’opposizione: «è pressoché assurdo che il cittadino che abbia necessità di accedervi rimanga congestionato in un tunnel alla ricerca di un parcheggio, che molte volte diventa un parcheggio di fortuna che mette a repentaglio la sicurezza stradale della zona.
Tra l’altro, appare palese che le aree destinate a parcheggio non bastano a soddisfare l’esigenza degli utenti senza dimenticare l’operato della polizia locale (legittimo secondo il Codice della Strada) che giornalmente multa i cittadini che, paradosso, si trovano dinnanzi alla scelte se curarsi o pagare la contravvenzione».
Ranieri nel sottolineare i «notevoli disagi per chiunque si rechi all’ospedale di Soverato, unico centro dove potersi curare liberamente nell’arco di 40 km a Nord (ospedale di Catanzaro) e 70 a sud (nosocomio di Locri) evidenzia come «l’occupazione dell’area, oltre ad apparire come l’ennesima inutile opera realizzata (parzialmente) con soldi pubblici, nega un diritto fondamentale, quello alla salute.
Oggi l’unico interesse pubblico è quello di revocare la delibera di Consiglio, emettere (come anche chiedo nell’istanza) una ordinanza di demolizione per restituire il parcheggio a tutti i cittadini di Soverato e del comprensorio ed annullare tutte le sanzioni per divieto di sosta».
Poi conclude: «Chi si reca in ospedale non va certo per giocare a carte! E se non si ha un Piano Parcheggi idoneo non è giusto sanzionare gli utenti»

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