Naturium è anche una tesi di laurea in Architettura. Il progetto culturale promosso dall’imprenditore soveratese Giovanni Sgrò ha, infatti, ispirato uno studio durato circa un anno e mezzo da parte del neo dottore Luca Antonucci. Il suo lavoro è stato brillantemente presentato e discusso presso la facoltà di Architettura dell’Università di Reggio Calabria (relatore il prof. Massimo Lauria) riscuotendo un gratificante successo e i pieni voti da parte della commissione. L’idea sviluppata ha come obiettivo la realizzazione di uno spazio fisico d’incontro capace di racchiudere in sé i valori e la mission di Naturium: sostenibilità, benessere, biologico, qualità della vita, rigenerazione urbana, promozione del territorio nelle sue espressioni identitarie di gusto e bellezza. La rinascita economica e culturale della Calabria fa da sfondo all’intero disegno architettonico che recupera il patrimonio edilizio già esistente, trasformandolo, secondo una logica virtuosa di riuso. Le azioni ipotizzate innescano benèfici effetti di riduzione del consumo del suolo, miglioramento della qualità funzionale, ambientale e paesaggistica del territorio ma, anche e soprattutto, un rilancio delle condizioni socio-economiche dell’area oggetto di intervento (Montepaone Lido). Il tutto, puntando sulle giovani generazioni come leva fondamentale del cambiamento. Un futuro carico di speranza, dunque, è racchiuso tra le pieghe di una progettualità che non dimentica, peraltro, le soluzioni enegetiche più innovative e restituisce, in conclusione, grande fiducia nelle possibilità di ripresa di questa nostra terra. “Sono davvero felice per questo ennesimo incontro tra il nostro progetto culturale e il mondo universitario – commenta Giovanni Sgrò. – Questa è già la terza tesi di laurea che ha come oggetto la nostra attività ed è una ulteriore conferma del valore che riusciamo a trasmettere, soprattutto tra i giovani”.

Indietro