ROMA – “La velocità di trasmissione del virus sta rallentando, per la prima volta vediamo l’incidenza deflettere nei suoi valori calcolati sui 14 giorni. Questo però non vuol dire che dobbiamo rallentare le misure e rilassarci, il sovraccarico è ancora alto in alcune regioni. C’è un appiattimento nella curva dell’occupazione dei posti letto ma i nuovi contagi giornalieri sono ancora molto alti”. Così il Presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, Silvio Brusaferro, in conferenza stampa sull’analisi dei dati del Monitoraggio Regionale della Cabina di Regia che agigunge: “Si sta registrando una decrescita in tutta Europa, sia per quanto riguarda i casi sintomatici che i positivi”. 

DIECI REGIONI ANCORA AD ALTO RISCHIO, MANTENERE MISURE

“Dieci regioni sono ancora a rischio alto, nove di queste lo sono da più di tre settimane. Questo vuol dire che sono al massimo sforzo da molto tempo. Qui bisogna evitare il più possibile il rischio di aggregazione, ridurre il numero di persone nelle abitazioni. Distanza interpersonale, mascherine e igiene mani siano dei mantra”, dice il Presidente dell’Istituto Superiore di Sanità.

CALA PROBABILITÀ SATURAZIONE TERAPIE INTENSIVE

“Quasi tutte le regioni hanno messo in campo risorse e oggi possiamo vedere una decrescita della probabilità di completa saturazione delle terapie intensive“, sottolinea Brusaferro in conferenza stampa. (dire.it)

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