VALLEFIORITA – Incontro a Vallefiorita, nella sala consiliare del municipio,  sul tema “Progetto giovani e nuovi saperi: costruire il futuro”, su iniziativa della locale Pro loco, in collaborazione con il Comune e l’associazione culturale “Focus on”. All’iniziativa anno preso parte anche il presidente regionale dell’Unpli (Unione pro loco) della Calabria Filippo Capellupo, quello provinciale Vitaliano Marino, il presidente della Pro loco di Vallefiorita Mario Cantaffa e l’assessore comunale di Squillace Franco Caccia. Il sindaco Salvatore Megna, nel saluto introduttivo, ha plaudito all’iniziativa che ha prontamente accolto, auspicando che si possano costantemente proporre alla cittadinanza e al territorio occasioni di incontro e di riflessione come questa, in collaborazione con tutte le associazioni del territorio. «La presenza dei cittadini – ha aggiunto Megna – significa che, nella necessaria sicurezza, vi è la volontà di credere nella cultura e di non arrendersi alle restrizioni che impone il Covid-19». Relatore dell’incontro è stato il professore Luigi A. Macrì, già dirigente scolastico nelle scuole calabresi, che da diversi decenni segue lo sviluppo delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione con particolare attenzione all’istruzione ed alla formazione. La comunicazione è stata un excursus, sintetico e indicativo, dello sviluppo delle tecnologie e dell’impatto che le stesse stanno avendo ed avranno sul mondo del lavoro. Sono state riportate delle riflessioni tratte da Future at Work, evento che da anni, l’ultimo nello scorso giugno, viene presentato da I.C.D. (International Data Corporation), azienda che offre, dal 1964, anno della sua fondazione, servizi di consulenza ed eventi per i mercati dell’information technology, delle telecomunicazioni e della tecnologia di consumo a livello mondiale. In Future at Work si afferma che “si scatenerà una vera e propria rivoluzione aziendale nel momento in cui l’Intelligenza Artificiale entrerà sempre più in profondità nei processi operativi, e le prime generazioni digitali, i millennial,   inizieranno a rappresentare la quota maggiore della forza lavoro, cioè nell’arco dei prossimi due o tre anni”. Si è citato, inoltre, Lazlo Andor, economista ungherese e dal 2010 al 2014 commissario europeo per l’occupazione, gli affari sociali e l’integrazione che in suo documento, già nel 2013, affermava che “la crescita di posti di lavoro si concentrerà in tre aree chiave: l’economia verde, i servizi sanitari, le tecnologie dell’informazione e della comunicazione. Secondo le nostre previsioni, il potenziale è enorme. Ma sarà fondamentale investire nell’istruzione e nella formazione”. L’impegno proposto dal professore Macrì nella sua relazione è proprio quello di “contribuire, con le professionalità presenti nell’associazione Focus on, con le scuole, i docenti e con tutti coloro che vorranno collaborare, ad individuare i nuovi saperi e le peculiarità di una scuola che davvero sia in gradi di mettere al centro lo studente, con la sua creatività e personalità, e di indicare un percorso di studio attento ai cambiamenti in atto ed alle prospettive di lavoro”. Su questo obiettivo, certamente ambizioso ma urgente e concreto, Macrì ha chiamato a raccolta la “comunità educante”, le scuole, i docenti e le famiglie, le reti di associazioni come le Pro loco e, unitamente a tutti gli altri portatori di interessi, i decisori politici nei diversi livelli.

Carmela Commodaro

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