“Territori ed identità tra aggregazione e sviluppo” è stato il tema della seconda tavola rotonda dell’evento “Il futuro è Calabria”, il confronto tecnico-operativo con cui si è alzato ufficialmente il sipario sul nuovo ciclo di programmazione delle risorse comunitarie.
All’incontro, moderato dalla giornalista Francesca Lagoteta, sono intervenuti Sergio Abramo (Presidente UPI), Mario Occhiuto (sindaco di Cosenza), Mimmo Pappaterra (Federparchi), Giuseppe Campisi (sindaco di Ardore) e Franco Iacucci (Presidente della Provincia di Cosenza).
Tutti gli interventi sono stati incentrati sul ruolo che i territori calabresi devono recitare nella prossima programmazione comunitaria. Di “grande opportunità”, ha parlato il sindaco di Catanzaro Abramo che ha anche puntato l’attenzione sull’esigenza di unità e di chiarezza sulle cose da realizzare.
“Abbiamo bisogno di fare un progetto importante per la nostra regione e per i nostri figli – ha detto – ma per farlo occorre un innalzamento della professionalizzazione tecnica nelle amministrazioni. I primi sei mesi sono i più importanti, c’è da lavorare bene, affrontando i grandi temi”.
Secondo il sindaco di Cosenza Mario Occhiuto “sono in corso nuovi processi nel mondo dell’economia che stanno mutando radicalmente gli scenari. Innovazione, digitalizzazione, green economy e soprattutto il nostro capitale umano sono i temi che non possono mancare nella nuova visione dello sviluppo calabrese e quindi nella programmazione comunitaria dei prossimi sette anni”.
“Anche il mondo dei parchi accetta la sfida del nuovo ciclo di investimenti”, ha invece dichiarato Domenico Pappaterra, presidente di Federparchi. “La Calabria – ha aggiunto – possiede il 30% di aree protette nel suo territorio, mentre la media nazionale non supera il 12%: è un vantaggio da non sprecare”.
Giuseppe Campisi, sindaco di Ardore ha ringraziato il presidente Santelli “per la sensibilità con cui ha voluto inaugurare questo percorso di programmazione e di sviluppo partendo proprio dai territori”.
Anche il Presidente della Provincia di Cosenza Franco Iacucci si è detto soddisfatto per questo metodo adottato dalla giunta Santelli: “Oggi si parte con il piede giusto – ha rimarcato -. Finite le battaglie politiche è giusto che ognuno dia un contributo per migliorare le condizioni dei propri territori, aldilà degli schieramenti politici”.
A conclusione della tavola rotonda sono intervenuti alcuni sindaci presenti in sala. Maria Limardo, primo cittadino di Vibo, ha chiesto il superamento dell’indice demografico territoriale nelle scelte di programmazione e ha invocato maggiore assistenza tecnica negli organici amministrativi per la predisposizione dei piani”. Infine, il sindaco di Cetraro, Angelo Aita, ha sottolineato come sia necessario considerare l’innovazione quale asset prioritario su cui investire per migliorare il capitale umano, naturale e sociale della Calabria”.

Indietro