“Il governo acceleri la procedura in atto per fornire in dotazione i taser alla Polizia di Stato, ai Carabinieri, alla Guardia di Finanza, alla Polizia Penitenziaria e alla Polizia Locale, e per avviare i relativi corsi di formazione”. A chiederlo il deputato di Fratelli d’Italia Wanda Ferro in una interrogazione al ministro dell’Interno Lamorgese. Wanda Ferro ricorda che “è ormai dal lontano 2014 che si parla di taser in Italia, il Dipartimento di Pubblica sicurezza ha realizzato istruttorie tecniche, tavoli interforze, progetti, ipotesi e nel 2018 si era arrivati anche alla sperimentazione nei reparti operativi territoriali. L’anno scorso è stata indetta una gara per l’acquisto delle armi elettriche, vinte dall’unica azienda che ha partecipato al bando, ma qualcosa si è inspiegabilmente inceppato. Al termine della procedura, infatti, la società è stata esclusa dell’appalto ‘per difetto dei requisiti minimi previsti dal capitolato tecnico’ e così i corsi di formazione per istruire i poliziotti ad utilizzare il dispositivo, che si sarebbero dovuti tenere la prossima settimana, sono stati sospesi. Il Dipartimento della Pubblica sicurezza ha comunicato che le armi, all’atto delle prove effettuate ‘hanno manifestato delle difformità rispetto ai requisiti richiesti, non rispettando le tolleranze consentite’. Il Sap ha denunciato che ‘nei test, peraltro non richiesti in nessun altro Paese che ha chiesto il Taser, si sono distaccati più dardi di quelli previsti nel margine di tolleranza’, nonostante nel corso delle precedenti prove balistiche, svolte in piena conformità di legge e in contraddittorio, i dispositivi avessero dimostrato piena aderenza alle specifiche tecniche previste. La società ha fatto richiesta di ‘accesso agli atti e, in particolare, ai verbali della prova balistica’, mentre le Forze dell’ordine, sostiene il segretario generale del Sap Paoloni, ‘hanno bisogno di una fornitura in tempi rapidi: le aggressioni si susseguono e gli uomini restano esposti’”. Wanda Ferro ricorda infatti che “solo nel secondo semestre del 2019 le forze dell’ordine hanno subìto 235 aggressioni, con 450 feriti”, e che, il Sap teme che, al di là delle schermaglie legali, dietro il Taser si stia combattendo una battaglia politica e ideologica che ha bloccato la fornitura di un dispositivo che, in realtà, evita il contatto fisico, non violento, ma si limita a incidere sulla muscolatura e non sui nervi dell’aggressore. Solo pochi giorni fa il Governo ha bocciato un ordine del giorno presentato al cosiddetto decreto Rilancio per accelerare la procedura in atto sulla dotazione delle pistole, per poi accoglierlo solo con la più blanda formula ‘a valutare la possibilità di’. “A suscitare forti perplessità, soprattutto tra le forze dell’ordine – spiega Wanda Ferro – non è solo la mancata dotazione del Taser, ma, in generale, la strategia nazionale in materia di sicurezza: dalla gestione incontrollata dell’emergenza migranti, come dimostra il commissariato di Siderno in quarantena, al mistero delle ‘body cam’, le telecamere da installare sulle divise per tutelare legalmente gli agenti durante le operazioni di ordine pubblico, consegnate ai Reparti mobili, ma rimasti in magazzino”. Per questo la deputata di Fratelli d’Italia ha chiesto al governo un intervento urgente per dotare al più presto dei taser le forze dell’ordine.

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