Cinquantanove persone, tra le quali il titolare di un’azienda agricola, sono state denunciate in stato di libertà dai carabinieri di Careri, nella locride con l’accusa di truffa ai danni dell’Inps.
Dalle indagini dei militari è emerso, infatti, che i falsi braccianti denunciati, alcuni dei quali appartenenti a famiglie legate alla criminalità organizzata locale, avrebbero percepito indebitamente, mediante rapporti di lavoro fittizi nel settore agricolo, contributi previdenziali ed assistenziali quali indennità di disoccupazione, di malattia o maternità senza averne alcun diritto.
Le persone coinvolte nell’indagine, che è stata attuata anche attraverso servizi di osservazione, controllo e pedinamento e con la collaborazione delle sedi Inps di Reggio Calabria e Crotone, sono accusate a vario titolo, oltre che di truffa aggravata, anche di falsità ideologica commessa dal privato in atto pubblico e falsità in scrittura privata.

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