Continua l’interlocuzione tra i sindaci delle Preserre e l’assessore regionale Roberto Musmanno per individuare una soluzione finalizzata alla realizzazione del tratto finale della Trasversale delle Serre, tra Gagliato e la costa jonica. Dopo due precedenti incontri che si sono svolti a San Vito sullo Ionio e a Chiaravalle Centrale, gli amministratori locali sono stati convocati da Musmanno a Germaneto, alla presenza anche di ingegneri, progettisti e funzionari Anas. L’idea di fondo è quella di utilizzare 54 milioni di euro già stanziati dai precedenti governi, da reinvestire per un ammodernamento “solo parziale” della provinciale Gagliato-mare, individuata come la naturale prosecuzione della superstrada verso Satriano. Il raccordo con la statale 106 sarebbe garantito dalla realizzazione di una nuova infrastruttura viaria che andrebbe a collegare la rotatoria di Davoli direttamente con la provinciale Gagliato-mare. Una sorta di parallela all’attuale strada Laganosa. Tutto ciò, fermo restando che mancherebbero, comunque, ulteriori 20 milioni di euro per completare l’opera. Tra i sindaci non sono mancate le proposte alternative, a cominciare dal primo cittadino di Satriano, Aldo Battaglia, che ha rivendicato maggiore attenzione per la zona industriale del suo paese, ricadente proprio sul tracciato finale della Trasversale delle Serre. L’esito dell’incontro è stato giudicato in ogni caso “deludente” dal Comitato “Trasversale delle Serre – 50 anni di sviluppo negato”. “La nostra proposta era completamente diversa – hanno scritto in una nota i componenti del sodalizio – e prevedeva una totale assunzione della Gagliato-mare in carico all’Anas, con relativo ammodernamento dell’intero tracciato, dall’attuale capolinea fino alla Laganosa. Lo scenario delineato si riduce a poche toppe, messe qua e là, senza un disegno organico. Peraltro, preoccupano ancora di più la dichiarata mancanza di coperture finanziarie, il silenzio sul riappalto della bretella Gagliato-Campo Petrizzi e l’assenza di interventi sul tracciato della vecchia statale 280. In tal senso, si ritiene inutile e pessimo per il territorio l’intervento proposto che non soddisfa in alcun modo i bisogni delle popolazioni interessate”.

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