“Testamento biologico e assistenza alla fine della vita”. Questo il titolo dell’incontro in programma per sabato prossimo alle 17.00 all’I.T.T. “ G. Malafarina” di Soverato, organizzato dall’Associazione Mogli Medici Italiani – Sezione di Soverato. La deontologia medica impone che il medico non sia notaio ed esecutore di compiti ma presenza attiva e partecipe. La legge sul testamento biologico, in vigore in Italia dal 31 gennaio 2018, ribadisce il principio per cui nessun trattamento sanitario può essere iniziato o proseguito se privo del consenso libero e informato della persona interessata. Con l’introduzione della disciplina delle Disposizioni Anticipate di Trattamento ( DAT) le persone possono dare indicazioni sui trattamenti sanitari da ricevere o da rifiutare nei casi in cui si trovassero in condizioni di incapacità. Il testamento biologico è un atto di amore? Come decidere sulla propria “fine” della vita? Come cambiare idea? Quali sono le responsabilità del personale sanitario e il ruolo dei fiduciari? Proveranno a fornirci delle risposte a questi interrogativi e ci si augura a tanti altri: la presidente AMMI della locale sezione, la dott.ssa Rita Palermo Sgro, che introdurrà i lavori; il Prof. Ludovico Abenavoli, docente presso l’UMG di Catanzaro, che si occuperà di deontologia ed etica in medica; l’avv. Pietro Marino, presidente nazionale Vitambiente, che tratterà la legge sul testamento biologico; don Antonio Bomenuto , docente di teologia presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma e dell’Istituto Teologico Calabria, che affronterà l’aspetto etico della scelta; il notaio Francesca Gallelli che affronterà la forma da adoperare per redigere un testamento biologico. A coordinare le diverse voci e le diverse posizioni l’avv. Maria Anita Chiefari. L’incontro è aperto all’intera cittadinanza.

Indietro