“L’Europa è il nostro destino”. Con passione ed entusiasmo lo ha ribadito il giovane Alfiere della Repubblica, Bernard Dika, relazionando nella sala consiliare della Provincia di Catanzaro. Concetti espressi senza retorica, nella consapevolezza dei “limiti” attuali di una impalcatura comunitaria che va sicuramente riformata. Ma nella prospettiva evidente di una “unione necessaria”. Temi di cui si è parlato a lungo, davanti ad una platea gremita, con gli ulteriori spunti di riflessione offerti da: Francesco Chirillo (presidente Confesercenti Catanzaro), Camillo Crivaro (vicepresidente Confindustria Catanzaro), Pietro Falbo (presidente Confcommercio Catanzaro), Frank Mario Santacroce (Corecom Calabria), Nicola Fiorita (consigliere comunale di Catanzaro), Marco Polimeni (presidente del consiglio comunale di Catanzaro), Enzo Bruno (già presidente della Provincia di Catanzaro) e Arturo Bova (consigliere regionale e presidente della Commissione anti ‘ndrangheta). L’iniziativa, moderata dal giornalista Francesco Pungitore, è stata promossa da Giovanni Sgrò, in qualità di fondatore del progetto culturale Naturium, e da un gruppo di studenti dell’Umg di Catanzaro. Tantissimi gli argomenti emersi nel corso del dibattito, partendo dalle tematiche dell’immigrazione per arrivare al lavoro e all’economia. Bernard Dika ha ricordato “lo spirito di Ventotene” come modello di riferimento passato e futuro per l’Europa, richiamando il famoso “manifesto” scritto da Altiero Spinelli ed Ernesto Rossi nel 1941, durante il loro periodo di confino sull’isola del mar Tirreno. “Un’Europa libera e unita in tutti i suoi aspetti fondamentali” dunque, capace così di superare l’identità ibrida che ne ha determinato l’attuale fase di crisi. Non sono mancati gli interventi da parte del pubblico, focalizzati sui meriti della manifestazione e sulle criticità del sistema europeo nel suo insieme.

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