Condividiamo con cautela i timori espressi dalla minoranza consiliare nell’ambito dell’ultimo consiglio comunale relativo all’approvazione della delibera di indirizzo per esperire un tentativo di piano di riequilibrio sul bilancio dell’ente. Timori sicuramente motivati dal tribolante momento finanziario che il comune è costretto a vivere, ma nello stesso tempo, auspichiamo un’ottimistica ripresa, giustificata, tra l’altro, dagli interessanti spunti di strategia politico economica delineati dal Sindaco e dal resto della maggioranza nel corso del dibattuto consiglio comunale e nelle more di quest’ultimo.
Parliamo ovviamente di spunti solo perché la consistenza della misura e la sua chiarezza programmatica potrà essere valutata solo al momento del deposito effettivo del piano.
Ad un’analisi terza e trasparente si riconosce come effettivamente, una patologica gestione dell’ente nelle passate amministrazioni ha, malauguratamente, riportato una falsa concezione di stabilità economica, sfociata, ultimamente, in un reale e concreto pericolo di dissesto. Il “pericolo” tuttavia rimane un fattore aleatorio, evitabile qualora vengano messe in campo azioni di consistente valore amministrativo e finanziario.
L’idea di non provvedere subito ad una pubblica denuncia del tracciato storico chiaramente delineato dalla stessa Corte dei Conti, è sicuramente giustificata dalla volontà degli odierni amministratori di tentare, con mirate contromisure, una correzione dei macroscopici errori delle precedenti consiliature.
La strategia politica, finché inserita nell’ambito del possibilismo, della concretezza e della salvaguardia del bene comune, a parere di Fratelli d’Italia, deve essere rispettata e difesa.
Condividiamo dunque tale scelta politica, rimanendo comunque concordi con alcune delle giustificate censure espresse dalla minoranza.

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