Esattamente cinque anni fa, l’allora presidente della Regione, Giuseppe Scopelliti, firmava il protocollo d’intesa per “dare avvio” alla realizzazione della Casa della Salute di Chiaravalle Centrale. Dal 2013 a oggi è passato un lustro, accompagnato da numerose proteste e da un clamoroso sciopero della fame del sindaco Mimmo Donato, per arrivare, finalmente, a quelle che sembrano essere le battute finali di un iter lungo e tormentato. L’Asp di Catanzaro ha, infatti, trasmesso al Comune delle Preserre una comunicazione a firma del responsabile del procedimento, arch. Carlo Nisticò, nella quale conferma la regolare trasmissione del progetto esecutivo da parte della società affidataria e l’avvio, tramite Mepa, della procedura per selezionare la ditta che dovrà validare lo stesso ai sensi dell’art. 26 del D. lgs. n. 50/2016. “Nelle more – scrive l’Azienda – l’Asp ha deliberato la cessione al Comune di Chiaravalle Centrale di un’area da destinare a uso pubblico di parcheggio, quale atto di reciprocità alla concessione di area già approvata” con delibera di consiglio comunale n. 29 del 2016. Non appena il Comune “ne prenderà atto” si procederà con l’indizione della relativa Conferenza dei servizi per il rilascio del permesso a costruire “senza il quale non può essere avviato il procedimento per la gara d’appalto”. “Recepiamo questa comunicazione – ha commentato il sindaco di Chiaravalle Centrale, Mimmo Donato – con lo spirito di chi non ha mai lasciato nulla di intentato, in questi anni, per arrivare all’obiettivo finale dell’auspicato rilancio del nostro presidio sanitario. Seguiamo quotidianamente l’evolversi degli aspetti formali e burocratici di un percorso che, oggi, segna una tappa probabilmente decisiva”. “Certamente – ha concluso il primo cittadino – con ciò non abbassiamo la guardia e continuiamo a spingere per rivendicare una veloce risposta ai pressanti bisogni di sanità del nostro territorio”.

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