La storia di Davide Leone, neo diplomato dell’Istituto, è stata selezionata da una commissione di esperti delll’Agenzia nazionale Erasmus+ Indire e dell’Unità italiana Epale, la community per l’apprendimento degli adulti in Europa, all’interno del Concorso Nazionale indetto su invito della Commissione europea: “Storie di Resilienza”. Davide Leone fa ora parte della rete di figure di riferimento positive – role model – che attraverso il racconto delle loro storie di riscatto sociale possono ispirare chi vive in contesti difficili.
Gli autori dei 25 migliori racconti sono stati premiati il 21 marzo 2018 a Firenze, nella Sala Poccetti dell’Istituto degl’Innocenti nell’ambito dell’evento al quale sono intervenuti Cristina Giachi, Vicesindaca del Comune di Firenze, Anne Ballauf, della Commissione europea, DG Istruzione, Gioventù, Sport e Cultura, Giovanni Di Fede, Consigliere di amministrazione di Indire, Sara Pagliai, coordinatrice dell’Agenzia Erasmus+ Indire e Patrizia Garista, ricercatrice Indire esperta sul tema della resilienza.
«L’iniziativa –ha spiegato la coordinatrice dell’Agenzia Erasmus+ Indire, Sara Pagliai – ha permesso di dar voce a persone che vivono vite che non fanno notizia ma che hanno molto da dirci. Abbiamo ricevuto 70 racconti ricchi di umanità, storie diverse ma legate tutte da una “rinascita”, in cui l’istruzione e la formazione hanno avuto un ruolo determinante. Oggi presentiamo gli autori delle storie più significative, perché la loro esperienza possa ispirare altri individui a intraprendere un percorso di crescita».
Nel corso del 2018, queste persone potranno avere un ruolo di testimonial in scuole, carceri e istituti per l’apprendimento degli adulti per raccontare la loro storia nell’ottica del role model, una figura di riferimento che interviene in favore di un ambiente di apprendimento e di una società più inclusiva e accogliente. Davide ha partecipato al concorso “Storie di resilienza. Istruzione, formazione e apprendimento per trasformare le difficoltà in momenti di crescita e riscatto sociale” elaborando un testo ed un video in cui ha espresso gratitudine per il programma Erasmus+ che gli ha consentito di sviluppare le proprie potenzialità di beatboxer.

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